In questo nuovo appuntamento con la rubrica Passi di danza, parliamo di film. Ricordiamo infatti uno dei film simbolo dell’abbattimento dei pregiudizi nei confronti della danza: Billy Elliot. Il film, che ha per protagonista Jamie Bell, compie 21 anni quest’anno. Ma vediamo come e perché è diventato così famoso.

Ambientato in Inghilterra nel 1984, tra i moti dello sciopero dei minatori di Duhram. Infatti, il padre Jackie e il fratello Tony lavorano in miniera, mentre Billy va a scuola e nel pomeriggio si divide tra la nonna e le lezioni di boxe, a cui partecipa soprattutto per far contento il padre. Un giorno, per puro caso, si imbatte nella parte della sala dove la signorina Wilkinson tiene le sue lezioni di danza classica. Sarà proprio la figlia Debbie, sua compagna di scuola, a spingerlo a provare a danzare: da lì scopre la sua passione per la danza. Comincia così a frequentare segretamente a prendere lezioni. Ha infatti un vero e proprio talento: sarà la sua stessa insegnante a convincerlo a fare l’audizione per la Royal Ballet School. Andando contro il padre e il fratello, riuscirà a farsi ammettere alla scuola.

Billy Elliot: combattere i pregiudizi

La bellezza di questo film sta in un elemento trascinante: la spontaneità. Ogni personaggio infatti ha il suo ruolo e affronta con leggerezza i problemi che si presentano. La sensibilità di Billy, per esempio, è nascosta da rabbia e aggressività, dovuti anche al fatto che ha perso la mamma a soli 9 anni. Il suo pianoforte, che ogni tanto suona, fa trasparire la vera dolcezza del personaggio. Dobbiamo inoltre menzionare il fatto che, almeno per l’epoca, erano anni difficili per i ragazzi che decidevano di prendere lezioni di danza. Non mancano purtroppo gli epiteti del padre sulla sua presunta omosessualità, o del fratello, che sostengono che sia “roba da femminucce”.

Ma la potenza della danza sta anche in questo: Billy apprende disciplina, determinazione e il coraggio di affrontare tutto e tutti per dimostrare la sua volontà di voler studiare danza. Il metodo utilizzato è il metodo del Royal Ballet. La dura selezione per l’ammissione è mostrata nel film: infatti il candidato porta un suo pezzo, e viene meticolosamente studiato dalla commissione, che si concentra sul suo aspetto fisico. Nonostante l’audizione sembra andare male, convincerà gli insegnanti esprimendo ciò che sente quando danza, dicendo di essere elettricità, di volare. Billy ci dimostra che nonostante i pregiudizi, l’amore per la danza vince sempre: il film si conclude con lui che balla alla prima de Il Lago dei Cigni.

Marianna Soru

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Rivista N5 Ottobre 2021 “La Forza Della Paura”