Oggi è il giorno del dibattito sulla fiducia che il governo ha posto al decreto legge sul Green Pass. La votazione sulla fiducia ha avuto inizio alle 11.40 ed è tutt’ora in corso.
Al via il dibattito sul Green Pass
In un periodo, quello autunnale, che vede una consistente crescita di contagi, le regioni chiedono al governo restrizioni per i non vaccinati. L’ obiettivo è quello di non estendere a tutta la cittadinanza le norme restrittive e limitarne gli effetti solo ai non vaccinati in caso di zona gialla o arancione. “Giovedì discuteremo in conferenza regioni eventuali misure restrittive: se un territorio dovesse passare di colore i vaccinati avranno maggiore libertà rispetto ai non vaccinati“, ha spiegato il Presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga. Il DDL contiene le misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde Covid-19. In parole povere: la scelta verte sulla modifica della durata del Green Pass. Il decreto è stato già approvato al Senato, ora è il turno della Camera e, da quanto filtra, il governo approverà il nuovo testo.
La richiesta delle regioni
“Se ci dovessero essere nuove restrizioni queste non potranno essere pagate da coloro che si sono vaccinati perché sarebbe un’ingiustizia“, ha commentato il Presidente della regione Piemonte Alberto Cirio. A fare eco a queste parole sono stati Toti e Fontana, rispettivamente presidenti delle regioni Liguria e Lombardia. Entrambi hanno esortato il governo a prendere provvedimenti per i non vaccinati e a non limitare la libertà della maggior parte della popolazione. La proposta delle regioni sarà valutata dal governo che per il momento, però, vorrebbe applicare eguali norme a tutta la cittadinanza. Il green pass ridotto di 3 mesi. Questa è l’idea valutata in queste ore dal Consiglio dei Ministri che ancora è in aula impegnato nel dibattito.
Lorenzo Tassi
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