Non ha vissuto anni facili il padre di Lorenzo Balducci, Angelo, che nel 2010 è stato coinvolto in una serie di guai giudiziari, accusato di corruzione per alcuni appalti riguardanti i lavori del G8 a la Maddalena. Una vicenda che poi si sarebbe protratta nel tempo, segnando con forza la vita sia del padre dell’attore che di Lorenzo stesso. Scopriamo tutti i dettagli della sua storia e l’impatto che ha avuto sul figlio la sua vicenda.

Nato a San Giorgio di Pesaro nel luglio 1948, Angelo Balducci, il padre di Lorenzo, è balzato agli onori delle cronache nel 2010, quando è stato arrestato con l’accusa di corruzione. Al tempo, Balducci era presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici e ha dovuto rassegnare le dimissioni, iniziando un periodo a dir poco turbolento, culminato nella sentenza dell’8 febbraio 2018, quando l’uomo viene condannato a 6 anni e 6 mesi per corruzione aggravata.

Lorenzo, in un’intervista a Vanity Fair, ha raccontato di aver vissuto momenti difficili a causa di tutto ciò che è successo, decidendo anche di andare lontano dall’Italia, vivendo a New York, in Messico e in Spagna. Gli anni lontano da casa sono stati formativi e soprattutto gli hanno evitato di vivere un vero e proprio inferno. L’attore infatti si è costruito una propria dimensione lontano da ciò che stava succedendo e ha saputo elaborare il dolore per la vicenda. Dalla vicenda è infatti emerso anche che l’attore è stato piazzato in alcuni film in cambio di favori e quando lo ha scoperto è stato travolto dalla delusione, realizzando di fatto che la sua carriera non è stata costruita dal merito, ma dalle raccomandazioni.

Il 10 febbraio 2010 intorno alle 11 del mattino Angelo Balducci, presidente del Consiglio Superiore dei lavori pubblici e Gentiluomo di Sua Santità, viene arrestato con l’accusa di corruzione per gli appalti riguardanti i lavori del G8 a La Maddalena. È la prima di una lunga serie di imputazioni a suo carico, legate a grandi opere pubbliche. Balducci, secondo gli inquirenti, è lo snodo di un ampio sistema di favori e corruzioni. «Sistema gelatinoso», lo definirà uno degli intercettati dell’inchiesta e poi anche il gip, Rosario Lupo.Tra le accuse contestate a Balducci anche quella di aver creato, con la moglie Rosanna Thau, due società di produzione cinematografica – in cui confluivano le mazzette delle aziende favorite negli appalti – che finanziavano alcuni dei film in cui lavorava il figlio Lorenzo, attore. Spesso – sveleranno le intercettazioni – segnalato e raccomandato per ruoli cinematografici e televisivi.Saranno sempre le intercettazioni, rese note qualche settimana più tardi, a legare il nome di Angelo Balducci a un giro di prostituzione maschile.

Quando parla di quello che è successo, Lorenzo Balducci dice «i fatti» e anche, una volta, «il male». Sono passati 7 anni da allora, e Lorenzo ha voglia di parlarne: non che in questi anni si fosse nascosto – nel 2012 ha dichiarato la sua omosessualità su un giornale –, solo che, a volte, ci vuole un po’ di distanza dalle cose.