Origins: First Builders – Board and Dice pubblica un nuovo titolo colmo di meccanismi, con una tematica distante dai suoi ultimi giochi ( vedi Tabannusi, Tawantinsuyu, Teotihuacan, ecc).
Origins è un gioco per 2-4 giocatori dai 14 anni in su, con una durata stimata di circa 30 minuti a giocatore. L’autore è Adam Kwapiński e gli illustratori sono Aleksander Zawada e Zbigniew Umgelter.
Origins: First Builders – Ambientazione & Ispirazione
“They Came”. Comincia così l’esplicazione dell’ambientazione di questo gioco.
“Essi” sono delle entità provenienti dal cielo che hanno deciso di far prosperare proprio il nostro popolo. Tu, in qualità di Arconte, dovrai guidare la tua città alla vittoria sotto lo sguardo vigile dei Costruttori (per l’appunto coloro che rappresentano i nostri benefattori). Loro hanno portato con sé saggezza, cultura e conoscenza. Ora starà a noi mettere tutto ciò in pratica costruendo imponenti edifici e monumenti, scalando i templi dello zodiaco e armandoci qualora dovessimo dimostrare la nostra grandezza sugli altri popoli.

I nostri uomini sono rappresentati da alcuni dadi, che dovremo piazzare per svolgere le azioni nei luoghi d’incontro. La nostra città crescerà tramite l’aggiunta di tessere che ci permetteranno di formare dei fiorenti distretti. La vittoria sarà assicurata se saliremo sempre più, sia con le nostre torri che arrivando fino alle stelle sugli appositi tracciati.
Navi Madre, Arconti e Uomini Liberi – Contenuto: Con cosa giochiamo
Le scatole targate Board And Dice racchiudono sempre una quantità decisamente interessante di componenti, composte da ottimi materiali.
Ultimamente eravamo abituati a delle tonalità anticate, poiché le protagoniste di molti dei loro giochi sono le civiltà antiche. Questa volta siamo proiettati in una sorta di utopia ed i colori appaiono più vivaci e sgargianti. La copertina di Origins rappresenta una candida polis greca con una piramide futuristica sullo sfondo, decisamente anacronistico. L’interno, invece, vede:
-1 Tabellone di gioco
-5 Anelli Navi Madre in plastica
-60 Dischi Torre
-49 Dadi
-24 Basi Popolazione
-4 Arconti
-20 Dischi Giocatore
-4 Plance Giocatore
-75 Tessere Edificio
-4 Tessere Agorà
-4 Tessere Palazzo
-12 Tessere Zodiaco
-12 Carte Zodiaco
-5 Tessere Azione Bonus
-20 Token Superiorità
-80 Token Risorse
-4 Token 100/200 PV
-45 Carte Distretto
-4 Carte Riassuntive
-1 Tessera Primo Giocatore

Notiamo subito tanti dadi, che occupano una delle meccaniche principali del gioco. Ma anche tessere e risorse. Queste ultime sono un po’ difficili da distinguere fra loro, sarebbero state meglio con uno sfondo diverso o sagomate.
Origins: First Builders – Come si gioca
Non stiamo trattando un titolo leggerissimo, quindi aprite la mente e preparatevi per bene. Gestione dadi e risorse, piazzamento tessere e lavoratori, city building e civilizzazione. Tutto questo è in Origins.
Partiamo subito dal setup che potrebbe richiedere un po’ di tempo, se non suddividete bene le componenti nello scatolo.
Ogni giocatore ha a disposizione delle risorse iniziali ed una plancia con le proprie basette popolazione, pronte ad ospitare i dadi “lavoratori liberi”. Si parte con due popolazioni sbloccate. Le altre 4 si potranno ottenere nel corso della partita.
La preparazione del giocatore si conclude con il posizionamento delle 2 tessere iniziali: Agorà ed il Palazzo, che riporta su di essa un dischetto torre di ogni colore disponibile.
Il tabellone, invece, ha un setup variabile ad ogni partita. Gli anelli, con le tessere azione bonus associate, vanno inserite a caso nei buchi sopra gli spazi incontro. Le tessere edificio vanno impilate per tipologia nell’apposita zona del tabellone e se ne rivela una per tipo, da apporre nel Mercato.
Vengono pescate 3 Carte Zodiaco ad indicare le denominazioni dei tracciati templi. Anche le Carte Distretto saranno casuali, quantificate in base al numero dei giocatori. Su ognuna di esse si posizionano 2 gettoni Oro (sono risorse jolly); sono raffigurate, inoltre, 4 torri colorate su ogni carta. Esse indicano il numero dei Dischi Torre da posizionare nell’apposito angolo del tabellone.
Infine, verrà lanciato un dado di ogni colore. Quelli bianchi hanno un loro spazio specifico. Quelli colorati andranno nelle offerte dei cittadini, in ordine di valore.

Si parte!
Una partita a Origins si suddivide in round e termina quando viene soddisfatta una delle condizioni di fine partita: terminano le risorse oro sulle Carte Distretto, terminano i dadi Cittadini Liberi nella riserva, un giocatore arriva alla fine di tutti e 3 i Tracciati Zodiaco, restano solo 3 colori tra i Dischi Torre.
Un round, invece, finisce quando tutti i giocatori avranno passato.
Ecco, infatti, le azioni a disposizione dei giocatori. Ne potrete scegliere solo una: visitare un luogo Incontro, chiudere un Distretto, costruire un livello delle Torri, far crescere la Popolazione o Passare.
Il cuore del gioco sta soprattutto nella scelta della prima azione. Visitare un luogo Incontro, vuol dire piazzare uno dei propri dadi (che verranno messi nelle loro basi “Popolazione” in plastica, ad eccezione dei dadi bianchi “Speakers”) a disposizione oppure l’Arconte, l’unica pedina posseduta.
Ogni luogo ha due effetti prestampati ed uno spazio per una delle Tessere Azione Bonus, le quali hanno gli stessi colori delle 5 Navi Madre. Ognuna di queste ruoterà sul proprio perno, ad indicare il valore di uno dei dadi in rilievo raffigurati su di esse. Tale valore sarà il requisito minimo che dovranno avere anche i nostri Cittadini per poter essere posizionati nello stesso luogo. Altrimenti bisognerà pagare la differenza in Saggezza. Dopo aver fatto ciò, ruoteremo gli anelli per incrementarli.
Se il dado avrà lo stesso colore della Nave Madre, allora potremo svolgere anche l’azione della Tessera Bonus, oltre ad una di quelle prestampate. Se il valore del dado che posizioniamo è pari a 6, potremo addirittura compiere entrambe le azioni base.
La maggior parte degli effetti dei luoghi riguarda la raccolta di risorse o dei Cittadini. Tra questi, sono presenti anche quelli bianchi denominati “Speakers”, che non rientrano nel nostro limite di popolazione. Ebbene sì, perché potremo possedere solo un certo numero di dadi colorati, pari alle basette popolazione che avremo sbloccato tramite l’apposita azione.
Tra le altre tipologie di benefici vi è l’avanzamento sui tracciati Templi dello Zodiaco, i cui step rappresentano un crescendo di PV. Ogniqualvolta un giocatore lo compie, acquisisce o ruba immediatamente l’omonima carta della costellazione, che dona delle interessanti abilità.
L’arena e la costruzione degli edifici
Avanzare nell’arena (o tracciato Militare), con la sua azione, apporta diversi benefici. Innanzitutto, definisce il primo giocatore per chi è più avanti. Poi, oltrepassare l’icona “superiorità”, permette di prelevare una delle omonime tessere. Usare 1 Tessera Superiorità durante il proprio turno consente di svolgere immediatamente un’altra azione.
Collegata all’arena vi è l’Attacco. Tramite questa azione guadagneremo PV pari al numero di giocatori ed icone Superiorità che ci siamo lasciati alle spalle, inoltre otteniamo le risorse raffigurate accanto alla posizione che occupiamo nel tracciato Militare.

La costruzione degli edifici è un’ottima sorgente di PV, poi vi dirò il perché.
Questa azione ci permette di selezionare una delle tessere Edificio presenti nel Mercato, previo pagamento del suo costo in Saggezza e Pietre. Essa andrà posizionata necessariamente adiacente ad una tesserà già presente nella nostra area di gioco, ortogonalmente.
Ogni Edificio attiva un beneficio descritto sulla tessera, immediatamente dopo il posizionamento.
Le Carte Distretto riportano un pattern di 4 Edifici adiacenti corrispondenti a determinati colori; il primo giocatore che raggiunge uno di questi obiettivi di pattern e Chiude un Distretto, guadagnerà dei PV e risorse Oro. Potrà anche ripeterlo, guadagnando però meno PV e nessun Oro.
Chiudere un Distretto
Non appena avremo unito 4 Edifici esagonali a formare un quadrato, tale da formare uno spazio centrale perfetto per accogliere un dado, potremo selezionare come azione del turno “Chiudere un Distretto”.
Per farlo, sarà necessario “sacrificare” un Cittadino. Questo attiverà nuovamente tutti gli edifici del distretto che hanno il colore in comune con lui. Inoltre, il suo valore sarà fondamentale al fine del conteggio dei punti vittoria. Ricordate che se rispetta l’obiettivo di una delle Carte Distretto, guadagnerete altri punti.
Costruire un livello delle Torri
Questa è un’azione da compiere quando avremo una strategia ben definita. Per costruire un piano delle Torri, bisognerà pagare risorse Oro pari al numero del suo livello attuale. Le Torri sono riportate sulle Tessera Palazzo, a disposizione di ogni giocatore. I suoi piani sono rappresentati dai dischetti colorati posti sulla plancia di gioco.
Ogni Torre moltiplica il livello raggiunto per i valori dei Cittadini (i dadi) dello stesso colore, utilizzati per chiudere i Distretti; il risultato saranno punti vittoria a fine partita.

Aumentare la Popolazione
Molto semplicemente, pagando Grano in numero crescente, potremo sbloccare le altre basette per i dadi a nostra disposizione fino ad un massimo di 6. Inoltre se lo faremo con tutte, guadagneremo subito 10 PV.
L’ultima opzione è Passare.
Passando, riprenderemo i nostri Cittadini aumentando il loro valore di 1. Se essi mostravano già la faccia con il 6, allora diventeranno degli Advisors. Verranno quindi posizionati negli incavi in fondo alla nostra plancia giocatore. Più ne raccoglieremo, maggiori saranno i PV di fine partita. Attenzione, perché potranno essere solo di colori diversi, altrimenti verranno scartati donandoci comunque dei punti immediati.
Alla fine del round, quando tutti avranno passato, i dadi bianchi (gli Speakers) torneranno al loro posto con il valore incrementato di 1. Il giocatore più avanti nel tracciato Militare diviene il primo del prossimo turno, dopodiché i segnalini torneranno indietro fino alla prima icona Superiorità visibile. Infine, coloro che sono più in cima ai tracciati Zodiaco, entreranno in possesso delle rispettive carte abilità.
Origins: First Builders – Titoli di coda
Ho apprezzato Origins dalla seconda partita.
Alla prima l’ho trovato confusionario e senza un percorso chiaro da seguire, vari meccanismi messi insieme a creare un titolo per niente leggero.
Poi, ho scoperto la sua armonia. La molteplicità di strategie che possono nascere e le diverse vie per giungere alla vittoria.
La mia preferita è quella di puntare alla costruzione degli edifici, ognuno con degli effetti peculiari riattivabili quando chiudi l’apposito distretto con un dado del loro colore.
Le condizioni di fine partita sono abbastanza difficili e lontane da raggiungere, eccezion fatta per quella riguardante le risorse oro disposte sulle carte Distretto.
I tracciati Zodiaco possono regalare molti punti se ben bilanciati, poiché alla fine verrà escluso quello in cui avremo raggiunto la posizione più lontana.
Poco sfruttato il tracciato Militare, a mio parere.
L’ambientazione non è il massimo, praticamente assente. Così come l’interazione diretta.
La scalabilità varia decisamente a seconda del numero dei giocatori, poiché il gioco calcola circa 30 minuti a persona.
L’estetica ed i materiali sono il punto forte di Origins, un titolo adatto ai giocatori navigati che vogliono sfidare le proprie capacità di organizzazione e gestione delle risorse.
I Costruttori hanno scelto proprio noi. Dimostriamogli che apprezziamo il loro dono della prosperità!
Have a good game!
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