Intervistata dall’inserto del Corriere della Sera, Caterina Caselli ha affermato che solo da poco lei ha accettato le conseguenze della malattia, prima le ha nascoste indossando una parrucca che le permetteva di apparire con il tradizionale taglio di capelli. Questa scelta era stata presa sia perché in quel modo poteva mantenere privata la malattia con collaboratori e stampa, in parte perché così la madre non si sarebbe preoccupata delle sue condizioni di salute:
“SE NE È ANDATA DA QUALCHE MESE E PER FORTUNA NON SI È ACCORTA DI NIENTE. NON HA CAPITO, STAVA MALE DI SUO”,
Nel corso dell’intervista Caterina Caselli ha detto di aver fatto ricorso a tutta la sua pazienza ed alla forza di volontà per riuscire a trovare la positività in alcuni momenti della cura. Ad aiutarla psicologicamente ci hanno pensato i medici dell’Istituto Tumori, i quali oltre a curarla le hanno dato sostegno psicologico. Mentre riferendosi ai momenti bui, la nota cantante ha detto:
“LA FORZA VA E VIENE, NON PUOI ESSERE SEMPRE AL TOP. CI SONO MOMENTI IN CUI NON STAI BENE, E IL DOLORE È RICATTATORIO”.
Durante questo difficile percorso verso la guarigione, la Caselli ha fatto di tutto per non perdere il suo sorriso e il suo ottimismo.
Ho attraversato un lungo periodo difficile e, per quanto superato, ha un risvolto estetico, perdi i capelli. Poi ricrescono e ricrescono del tuo colore […] Piano piano mi sono abituata e quando le persone mi hanno vista mi hanno incoraggiato.
Caterina Caselli ha scelto di combattere la malattia circondata dall’affetto di suo marito Piero, di suo figlio Filippo e dei suoi tre nipoti. Un amore, quello con suo marito, che dura dal 1970: “Quando ci siamo sposati ne avevo 24. Subito non ero convinta di farlo, mi ricordo che Piero insisteva, diceva che era una cosa importante, e io ero confusa perché intorno a me non vedevo troppi matrimoni felici, però poi mi sono sposata e questo, se vuoi, mi ha aiutata a creare una rottura: ho smesso di cantare dal vivo e per 5 anni mi sono dedicata alla famiglia“, ha raccontato in un’intervista rilasciata a Vanity Fair.





