Tra l’esilio di Harry&Meghan da palazzo e gli scandali che i Duchi di Sussex minacciano di far scoppiare, il processo al Principe Andrea Windsor, la questione del Protocollo post-Brexit in Irlanda del Nord e il “party-gate” che ha investito il Premier Boris Johnson, il Regno Unito non sta attraversando un periodo semplice. Tralasciando le incombenze dovute all’emergenza pandemica da Covid-19, il Paese dovrà far fronte a diverse tensioni interne ed esterne che potrebbero minarne fortemente non solo la stabilità politica, ma anche quella monarchica. E come se tutto questo non fosse abbastanza, ad appesantire un clima già gravoso di per sé ci ha pensato pure la Repubblica di Mauritius.
Stando a quanto riferisce un’Ansa dell’Ultima Ora, infatti, lo Stato africano ha rivendicato per l’ennesima volta la sua sovranità sull’Arcipelago Chagos, innalzando la propria bandiera sulle isole dell’Oceano Indiano. Un’appartenenza che, nonostante le varie sentenze giudiziarie a livello mondiale, la nazione d’oltremanica si è sempre rifiutata di riconoscere.
Mauritius e Regno Unito, una contesa che dura da 60 anni
Strappate alle Mauritius poco prima della loro indipendenza, le Chagos fanno parte di quell’insieme di territori al largo delle coste asiatiche sotto il dominio del Regno Unito dal 1965. I loro atolli sommersi, le spiagge paradisiache e le acque cristalline che le bagnano, però, sono oggetto di una contesa che va avanti da oltre sessant’anni. Mauritius, difatti, non ha mai accettato l’ingerenza inglese sull’area e per questo motivo ha cercato in più di un’occasione di reintrodurre la propria influenza. Nel 2019, per giunta, la Corte internazionale di giustizia aveva confutato le pretese avanzate dal governo britannico e l’Assemblea generale delle Nazioni Unite aveva predisposto che le isole venissero restituite alla Repubblica mauriziana. Tuttavia, si tratta di un verdetto al quale, ancora oggi, non ha fatto seguito nessuna azione concreta.
Le parole dei diplomatici mauriziani
Perciò, nella giornata odierna, l’esecutivo ha dato il via ad una formale contestazione e una delegazione mauriziana ha posto il vessillo nazionale sull’atollo di Peros Banhos, fa sapere l’Ansa. Un gesto simbolico, ma che nasconde una vera e propria sfida alla monarchia d’Occidente. A tal proposito, l’ambasciatore mauriziano alle Nazioni Unite, Jagdish Koonjul, ha ribadito che l’unico scopo è quello di riprendersi ciò che gli appartiene di diritto. E in più, in una nota registrata e trasmessa alla popolazione si legge nell’Ansa, il Primo Ministro Pravind Jugnauth ha dichiarato che:
“E’ la prima volta che Mauritius guida una spedizione in questa parte del suo territorio. […] Non aver potuto far parte di questa visita storica. Sono lieto che i nostri fratelli e sorelle di Chagos possano viaggiare nel loro luogo di nascita senza alcuna scorta straniera (britannica, ndr). […] La comunità internazionale e le istituzioni internazionali hanno già deciso che questo è il nostro territorio. Quello che stiamo facendo è legittimo“.
Insomma, gli autori della spedizione sottolineano la legittimità del loro operato. Sebbene non si sia espressa in merito, cosa ne penserà la Gran Bretagna?
Scritto da Diego Lanuto.
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