“Che cosa c’è di più isolato di un faro…spento?!”. Non una luce nella notte buia. Così un vecchio tugurio, diventa rifugio per anime vaganti e stravaganti. Spretati, prostitute e cornuti ‘santificati’ da Rocco Papaleo: stasera in tv “Una piccola impresa meridionale“, cazzuola e cemento a ristrutturare le crepe dell’animo.
“Ja Mà, vedrai che tutt s’aggiust“, “Ma vafangul!”. Nella Puglia baciata dal sole, e apostrofata dal suo accento meridionale genuino, un vecchio faro in disuso custodisce segreti inconfessabili. Don Costantino (Rocco Papaleo), è un ex prete. Colpa dell’amore e “Mi so spretato“, lo dice chiaramente alla madre, la star del film che recita in dialetto pugliese. Che tra pianti inconsolabili, per coprire la vergogna della sua svestizione, lo confina nel vecchio rudere, il faro di famiglia, nel paese Natale del prelato. La solitudine che porta consiglio dura poco. Quella torretta a confine con il mare, attira altri sventurati: Arturo ‘u’ curnutu’ (Riccardo Scamarcio), un pianista dilettante reduce da ‘orchestrine di piazza’, che invece di seguire la tradizione “orecchiabile” con suo padre e le sue sorelle, si è “fissato” con la musica colta. (Ispirato a il vero Arturo, il pianista della band che accompagna Papaleo negli spettacoli teatro-canzone). Lui è marito della sorella del prete, fuggita con l’amante donna. Poi c’è l’ex prostituta in pensione Magnolia (Barbora Bobuľová), che conserva le foto degli amanti addormentati per ricordo. “Sono appena andata in pensione?” – “Di già così giovane, e che lavoro facevi?” – “La prostituta!”.
“Un uomo comicamente amaro”
“Una piccola impresa meridionale” è un film del 2013, di Rocco Papaleo, dopo il successo di “Basilicata Coast to Coast“. Ambientato in Puglia ma esclusivamente girato in provincia di Oristano: il faro, è quello di capo San Marco, e la spiaggia è quella di S’Archittu, a Cuglieri. Le scene ambientate in paese, invece, sono state girate a Cabras. Interamente ispirato al romanzo omonimo scritto da Papaleo. I paesaggi incontaminati e la purezza dei personaggi, anch’essi relitti naturali, si abbinano follemente bene. E poi, una stravagante ditta di ristrutturazioni viene chiamata per riparare il tetto. Una impresa edile sgangherata: la Meridionale Ristrutturazioni, che ha due ‘signori’ nomi di riferimento, il titolare Raffaele e il lavorante Gennaro, e la bambina del proprietario, padre separato: “Mi chiamo Mela”- “Come Carmela?”- “No, proprio Mela”. Gennaro ha deciso di farsi chiamare Jennifer: “Lo so che è un nome femminile, però è internazionale”. Lui, un passato da circense, ha smesso di fare il mangiatore di fuoco, essendo il settore in crisi, si è dato all’edilizia. “Cos’è?”, domandano a Rocco guardando il piatto. “Pasta con…cose“.
Torna la formula del ‘cantagiro’, stasera in tv, con il comico e cabarettista, musico per eccellenza, Papaleo. Che anche quando recita, pare accordi un motivo musicale; melenso, litanico e provinciale. Un cordone ombelicale con la sua terra. Un cantastorie, che, come tra cetra e arpe antiche, ti ‘cunta’ la vecchia storia. Rocco non ti telefona. Lui va direttamente a casa degli attori, e li convince uno ad uno. Li studia, li guarda, e li arruola per i film. Un regista romantico.
Cazzuola, cemento e jazz
Le musiche di “Una piccola impresa meridionale” sono dello stesso Papaleo e Rita Marcotulli, già premiata con il David di Donatello, il Nastro D’Argento e il Ciak D’Oro per le colonne sonore di “Basilicata Coast To Coast“. Al concerto si iniscono delle sorprendenti e inedite performance vocali di Riccardo Scamarcio e Barbara Bobulova. Insieme ai più famosi jazzisti italiani che hanno prestato la loro collaborazione rifacendo in stile jazz, Mozart. Si rispolvera anche un vecchio successo di Caterina Caselli, “Sole spento“. E si inserisce il brano “Dove cadono i fulmini” della cantautrice pugliese Erica Mou. Il pezzo non è stato scritto appositamente per la pellicola, ma è stato fortemente voluto da Papaleo, per quei versi intrisi di sud: “Mi perdo sempre Ma so sempre da che parte è il mare“.
Federica De Candia per Metropolitan magazine





