Il 30 aprile del 1975 veniva dichiarata conclusa la Guerra del Vietnam. I soldati statunitensi ritornavano nel loro Paese dopo venti anni di conflitto e il popolo vietnamita era finalmente libero dall’oppressione. Innumerevoli le canzoni di protesta scritte durante e dopo la guerra del Vietnam: qui ne abbiamo selezionate alcune.
Le canzoni più celebri sulla guerra del Vietnam
C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, 1966
Scritta da Franco Migliacci con la musica di Mauro Lusini e arrangiamento di Ennio Morricone, questa canzone di protesta ha da sempre la voce e il carisma di Gianni Morandi. Nel 1966, il brano venne pubblicato sul Lato A del 45 giri e fu subito un successo. Meno apprezzata dalla RAI che la censurò per l’esplicita contrarietà nei confronti della guerra in Vietnam e degli Stati Uniti. Il verso “Mi han detto vai nel Vietnam e spara ai Vietcong” provocò persino un’interrogazione parlamentare.
Born in the USA, 1984
In “Born in the USA” Bruce Springsteen scrive di un soldato, veterano del Vietnam, che torna a casa. Della canzone e dell’album che la conteneva vennero a lungo fraintese le intenzioni. Nessuna celebrazione degli USA, nessun inno patriottico: questa è una chiara accusa che mira alla coscienza di un Paese che ha inviato giovani soldati a morire e che non ha saputo reintegrare nella società i pochi sopravvissuti. In ogni caso, una sconfitta.
El niño del Vietnam, 1980
Il cantautore messicano José de Molina è noto per i suoi canti di protesta. La ribellione e l’irriverenza sono caratteristiche immancabili nelle sue canzoni. “El niño del Vietnam” è un brano contenuto nell’album del 1980 “Historia de un verdadero Sex-enio Vol. I”. La sua voce e la sua chitarra si fanno reciprocamente compagnia in un canto rivolto al soldato americano, in cui Molina fa appello al briciolo di umanità che gli è rimasto.
Canción para un niño del Viet-Nam, 1966
“Don Din Don Dan”: così comincia la canzone di Judith Reyes, cantautrice, musicista e attivista messicana. Nel brano “Canción para un niño del Viet-Nam” Reyes guarda alla guerra con gli occhi dei vietnamiti, vittime dell’imperialismo yankee.
Un canto così tenero e commovente trasmette, paradossalmente, un messaggio forte e un’accusa infraintendibile contro la vergognosa e disumana invasione statunitense del Vietnam.
Give peace a change, 1969
“Give Peace a Change” è il canto degli sposi novelli John Lennon e Yoko Ono diventato, in seguito, inno collettivo. I due artisti, infatti, scelsero un’inusuale meta per la loro luna di miele, ovvero la loro casa, e diedero vita ad un’originale forma di protesta: il primo bed-in della storia. Dal 25 al 31 marzo 1969 rimasero nel loro letto parlando di pace, e così espressero la loro contrarietà alla guerra in Vietnam. Ma non soltanto: la Plastic Ono Band, infatti, poco dopo si recò in Canada per incidere la canzone insieme ad altri artisti, intellettuali ed attivisti.
Giorgia Lanciotti





