George Clooney compie gli anni. Il 6 Maggio 1961 a Lexington nasceva una delle stelle più luminose dei red carpet di tutto il mondo. Una lunghissima carriera contornata da successi e che va avanti dal lontano 1978, quando si avvicinò al mondo del cinema recitando ruoli da comparsa
George Clooney: una carriera da sex symbol internazionale
La svolta per l’attore statunitense arrivò nel 1994, quando recitò la parte del dottor Douglas “Doug” Ross nella fortunata serie E.R medici in prima linea. Il ruolo lo consacrò come uno degli uomini più sexy del pianeta. Vestì i panni dell’affascinante dottore fino al 1999, diventando il volto più conosciuto della serie TV. Nel frattempo iniziò ad avvicinarsi al cinema. Il successo internazionale avvenne tramite il b-movie horror Dal Tramonto all’alba, a fianco a Quentin Tarantino e Salma Hayek.
Da quel momento in poi per l’attore arriveranno numerosi successi, seppur intervallati dalla mediocre interpretazione in Batman & Robin, e culminati con la vittoria del Golden globe per l’interpretazione di Everett Ulysses McGill in Fratello dove sei.
Iniziò in seguito a lavorare in molti film del regista Steven Soderbergh, come la saga degli Ocean’s, diventando “attore feticcio” di quest’ultimo. Ma la più grande interpretazione avvenne in Syriana nel 2005. Il ruolo portò Clooney alla vittoria del prestigioso premio Oscar ed aprì la strada a numerosissimi premi per molte interpretazioni, tra cui il film vincitore di sette premi oscar Gravity.
Estremamente impegnato nel sociale, nel 2003 Clooney si oppose duramente all’amministrazione del presidente americano Bush, ed è attivo da decenni nella lotta contro la guerra del Darfur, zona martoriata dalla guerra nel Sudan.
E’ un grande estimatore dell’Italia e in numerose interviste ha espresso il suo amore per il bel paese, al punto da aver acquistato una grande villa sul lago di Como. Inoltre è famoso per numerose pubblicità, tra cui quella del caffè Nespresso.
George Clooney è molto più di un semplice attore, e mai come in questo caso vale la pena di augurargli “100 di questi giorni…”
Andrea Pastore





