È tornato Vasco Rossi, fa il sold-out all’ippodromo Snai di Milano con 80mila spettatori: “Benvenuti, bentornati, beneritrovati vivi, sani lucidi. Finalmente“.
Vasco piu carico che mai: “Su con la festa, avanti con la musica”
E’ iniziato con una decina di minuti di anticipo il concerto di Vasco Rossi, anzi il “mega party” , come lo ha definito lui stesso davanti agli 80 mila spettatori dell’ippodromo Snai di Milano, senza contare quelli che hanno ascoltato, cantato e ballato fuori.
Il Concerto completamente sold-out è iniziato alla fine di una breve ma intensa pioggia partito con le note di XI comandamento. “Ciao a tutti. Benvenuti, bentornati, beneritrovati vivi, sani lucidi. Finalmente“, dice poi Vasco prima di intonare L’uomo più semplice. Il pubblico finalmente recupera il concerto degli I-Days cancellato nel 2020 e poi nel 2021, e l’ippodromo Snai San Siro pieno. Vasco urla dal palco “Fuck the war. Facciamo musica contro la guerra“. La scaletta ricalca quella del concerto inaugurale di Trento. La voglia di cantare e far festa è la stessa davanti a un pubblico che mette insieme generazioni diverse. Molti usavano il telefonino per fare qualche video, qualcuno in videochiamata anche con la mamma perché Vasco è trasversale.
“Siamo vivi, domani chi lo sa“, ha cantato insieme a tutto il pubblico facendo vivere la sua solita spensieratezza nella musica unendo 80mila persone, che hanno aspettato 2 anni per sentirlo cantare. Vasco aveva già dichiarato i suoi sentimenti di riprendere i concerti post pandemia tramite le sue Instagram stories: “Questo enorme affetto che mi arriva ancora oggi dopo 40 anni mi lascia ancora stupefatto. Su con la festa, avanti con la musica”.
Le canzoni di Vasco: “Dove c’è la musica non c’è la guerrà”
Partiti gli anni ’80 con Amore aiuto e Muoviti prima della nuova La pioggia alla domenica e dell’esplosione di Un senso. La nuova L’amore, fa ballare e anche pogare dando poi spazio alla voce di Beatrice Antolini, che nella band suona tastere e percussioni, e al virtuosismo dei singoli in un entr’acte prima del ritorno di Blasco per entrare nel mondo dei social con Tu ce l’hai con me. Irrinunciabili C’è chi dice no, Gli spari sopra. “Siamo in tanti finalmente. Finalmente ricominciamo a vivere E a questo punto” e parte Una canzone.
Scorrono i brani della scaletta fino a Eh già con uno sprazzo di attualità: “e già, ormai sono vaccinato con la terza dose“. Vasco è questo, riesce a trasmettere leggerezza nella sua musica, facendo vivere brani scritti anni fa, come attuali. La sua energia è magica, ed il suo ritorno sul palco ha reso questo concerto emozionante.
Non poteva mancare il commento di Vasco sulla situazione che stiamo vivendo. Avuto il tempo di urlare: “Fuck the war: fanculo la guerra tutte le guerre sono contro l’umanità, la civiltà, le donne, i bambini e gli anziani. Tutte le guerre sono contro la povera gente. Noi siamo contro la guerra Noi facciamo musica contro la guerra. Dove c’è la musica non c’è la guerrà. E poi ogni canzone è un regalo: Toffee, Sally, Siamo solo noi. Un imbonitore con tanto di tuba presenta il cast di questo circo. Siamo qui per giudicare. Viva voi, viva Vasco, viva la vita“.
Dopo questa affermazione parte Una vita spericolata come quella intonata da Vasco e conclude con Albachiara dicendo: “Ce la farete tutti e non abbiate paura. L’amore batte la paura. Un saluto a quelli che se ne sono andati prima del tempo e sono ancora con noi“.
Valeria Muratori





