Alla Scala di Milano, durante la seconda replica del concerto di Cori e sinfonie verdiane diretto da Riccardo Chailly, un cellulare è squillato insistentemente proprio nel momento di maggiore emozione, il coro ‘Patria oppressa’ da Macbeth.
Il maestro ha interrotto l’esecuzione e si è rivolto al disturbatore gelandolo: “Risponda pure, noi riprendiamo dopo”.
Chailly tuona alla Scala: «La musica con l’uso ostinato del cellulare non è possibile»
Chailly si rivolge al pubblico dicendo: “Vedete amici, siamo in molti in questo grande viaggio Verdiano con l’orchestra e il coro della Scala, ma non siamo soli perché stiamo realizzando un’incisione per la Decca di Londra per cui saremo ancora molti di più. E’ una cosa importante. ‘Patria oppressa’ con l’ostinato del telefonino non è possibile”. Poi, dopo un lungo applauso del pubblico, ha ripreso da capo l’esecuzione.
Imbarazzo in sala, il maestro infastidito per la mancanza di rispetto. Una manciata di secondi che saranno ricordati a vita dallo spettatore per il grande imbarazzo.
La prossima stagione della Scala
Sempre ieri, nel corso della conferenza stampa è stata presentata la prossima stagione della Scala: sono previsti 14 titoli di opera per un totale di 90 recite, sette balletti – oltre alla seconda edizione del Gala Fracci, che diventerà una tradizione. Sono previsti poi alcuni concerti speciali, orchestre ospiti, recital.
La stagione milanese si aprirà il 7 dicembre con Boris Godunov, capolavoro del russo Musorgskij. “Non sono per la cancellazione delle opere russe e quando leggo Puskin non mi nascondo” . Il Maestro Riccardo Chailly: “Grave penalizzare gli artisti”.
Sara Mellino





