Il 15 giugno segnerà la data dell’addio, quasi definitivo, alle mascherine. Questi dispositivi di sicurezza non serviranno più al cinema, nei teatri e alle manifestazioni sportive al chiuso a partire da questa data.

Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ha spiegato che il Ministero ha ancora intenzione di andarci cauto. “C’è ancora una riflessione che riguarda i mezzi di trasporto. Per tutti gli altri luoghi le mascherine verranno tolte e non ci sarà più l’obbligo ma ci sarà la raccomandazione”.

Dove si potrà dire addio alle mascherine

Cinema, teatri, sale per concerti e palazzetti dello sport erano rimasti, esclusi i mezzi di trasporto, gli unici luoghi nei quali è rimasto ancora in vigore l’obbligo di indossare le mascherine. Questo obbligo ora decadrà anche in questi luoghi, nei quali viene però mantenuta la raccomandazione di indossare un dispositivo di protezione in caso di affollamento (raccomandazione valida in verità per ogni luogo). L’obbligo di mascherina era poi anche stato rimosso per il voto di ieri domenica 12 giugno e per l’eventuale ballottaggio. Potrebbe invece rimanere l’obbligo non solo per i mezzi di trasporto ma anche per lavoratori, utenti e visitatori delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali quali strutture per lungodegenza, rsa, hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani.

Per quel che riguarda la scuola ed i luoghi di lavoro ancora non si hanno complete certezze. Si parla della possibilità che gli esami di maturità possano svolgersi senza mascherina. “L’anno scolastico ricomincia formalmente il 1 settembre” hanno scritto i giudici della III sezione quater del Tar del Lazio; fino a quella data resta l’obbligo di mascherina. In ogni caso dal Ministro della Salute però c’è chi chiede che l’esame di stato possa svolgersi senza l’obbligo di mascherina anche per gli scritti e non solo togliendola nel momento del colloquio orale. Per i luoghi di lavoro pubblici la mascherina è invece consigliata fortemente ma comunque non obbligatoria. Per quando riguarda invece il lavoro privato esiste un protocollo firmato dalle aziende che prevede che la protezione venga mantenuta quando i lavoratori non possono essere distanziati tra loro. Comunque, la scelta della prassi da adottare spetta ad ogni singola azienda.

Sempre nella data del 15 giugno decadrà l’obbligo vaccinale per gli over 50.

Ginevra Mattei

Seguici su Google News