Il corpo dei bersaglieri (ora specialità della fanteria) nacque il 18 giugno deI 1836, per volontà del capitano Alessandro La Marmora e l’associazione d’arma di riferimento è l’Associazione nazionale bersaglieri. Fu così chiamato perché in origine era formato da soldati addestrati al tiro con fucili di precisione a canna rigata e denominato “Corpo” dalla fondazione fino al 1861. Oggi, 18 giugno, si festeggia l’anniversario della loro costituzione.
Tutto nacque quando l’Ufficiale presentò al re Carlo Alberto uno studio intitolato “Proposizione per la formazione di una compagnia Bersaglieri” e il Sovrano accolse la proposta autorizzando la creazione della 1^ Compagnia del Corpo dei Bersaglieri. La Marmora voleva formare reparti celeri di carabine che dovevano avere una notevole possibilità di rapidi spostamenti caratterizzati da un fuoco preciso ed utile alle piccole distanze. I bersaglieri dovevano avere grande resistenza alle fatiche, ottima mira con la carabina e intelligenza per trovarsi sempre al posto giusto nel momento giusto.
I fondamenti del corpo dei bersaglieri
Le norme impartite da La Marmora, che sono il fondamento del corpo dei bersaglieri, sono:
- Obbedienza
- Rispetto
- Conoscenza assoluta della propria carabina
- Molto esercizio di tiro
- Ginnastica di ogni genere sino alla frenesia
- Cameratismo
- Sentimento della famiglia
- Rispetto alle leggi
- Amore alla patria
- Fiducia in sé stessi sino alla presunzione
Hanno preso parte a guerre, terremoti, allagamenti ed altre sciagure dall’Irpinia al disastro del Vajont. Luoghi dove la furia della natura ha portato morte e distruzione, ma che i soldati di leva dei bersaglieri, accanto agli altri loro coetanei hanno contribuito salvando delle vite con impegno e dedizione. Oltre ad interventi sul territorio i bersaglieri sono stati presenti, come operatori di pace, in varie parti dei mondo: dal Libano ai territori della ex-Jugoslavia senza mai abbandonare i loro simboli: il piumetto, il fregio o il tradizionale fez. Celebriamoli quindi in questa importante giornata ricordandoci il loro servizio e l’impegno per la nazione.
Francesca Agnoletto





