Hogwarts Legacy Recensione in corso: perchè non pubblicarla tutta e subito? Il tanto atteso Hogwarts Legacy, RPG sviluppato da Avalanche Software ci immergerà nell’amatissimo universo magico di Harry Potter. Questa volta siamo in due a parlarvi, Federica Giorgi e Lorenzo Mango, e cercheremo di darvi le nostre prime impressioni su uno dei giochi più attesi del 2023.
C’è tanto da vedere, e abbiamo pensato fosse opportuno raccontarvi non con uno, ma con due articoli il gioco che non stentiamo già a definire come la miglior trasposizione ludica del Wizarding World di sempre. Il primo, quello che vi apprestate a leggere, raccoglie le impressioni a caldo, il primo e fondamentale impatto con il gioco. Non ci sarà voto alla fine, quindi: vi tocca leggere tutto il pezzo per intero!
Vi ricordiamo, però, che a breve troverete anche la nostra recensione completa di Hogwarts Legacy, che è disponibile dal 10 febbraio 2023 per PC, Playstation 5 e Xbox Series X|S. Dateci tempo di sedimentare, testare e… divertirci. Del resto, cosa succede quando le opinioni di un Tassorosso (Lorenzo) e di una Serpeverde (Federica) si incontrano, crediamo vogliate avere il piacere di scoprirlo nel modo più approfondito possibile!

Hogwarts Legacy Recensione in corso, Road to magic
Ho avuto la possibilità di provare la versione PC di Hogwarts Legacy. La mia opinione ve la do subito: ha tutte le premesse per essere uno dei titoli con cui sarò più in fissa in questo 2023.
L’Hogwarts realizzata da Avalanche Software è incantevole, così come lo è perdersi nei suoi immensi corridoi, scalinate, cortili e chi più ne ha più ne metta.
Graficamente ci troviamo davanti un titolo molto valido, soprattutto per ciò che riguarda la costruzione degli ambienti di gioco: questi sono pieni di dettagli sia per ciò che riguarda gli “oggetti di scena” che per quanto riguarda le texture.
Peccato per alcuni bug grafici presenti, che causano in particolare la compenetrazione dei personaggi in determinate situazioni. Siamo certi che verranno risolti quanto prima con patch correttive volte a migliorare la stabilità complessiva dell’esperienza. Ma segnaliamo che è già possibile giocare agilmente su dispositivi come lo Steam Deck (Fefa: sempre parlando della versione PC quindi) a dimostrazione della buona ottimizzazione. Che quindi non favorisce solo dispositivi ultraperformanti, ma anche quelli meno potenti. Facendo ben sperare per tutte le conversioni Old Gen in arrivo nei prossimi mesi su PS4, Xbox One e soprattutto Switch…

Il doppiaggio si dimostra eccellente già al primo ascolto, così come la traduzione in italiano totalmente assente di difetti. Il tutto è accompagnato da una magistrale colonna sonora che ci accompagnerà durante le nostre giornate nella scuola di magia più famosa al mondo.
La trama di Hogwarts Legacy è interessante e intrigante fin dai primi secondi di gioco. Vestiremo infatti i panni di uno studente della scuola accettato direttamente al quinto anno, questo a causa delle nostre abilità e capacità magiche fortemente sviluppate.
Oltre a dover seguire le lezioni e rimettersi in pari con il resto della scuola, dovremo scoprire il mistero che si nasconde dietro la ribellione goblin che farà da sfondo alle nostre avventure.
La quest principale è indubbiamente interessante, ma, come ogni RPG che si rispetti, Hogwarts Legacy è ricco di quest secondarie che potremo scegliere se seguire o meno.
Dalle sfide di combattimento al ritrovamento di oggetti, tantissime sono le strade che potremo scegliere di seguire in questo titolo (Fefa: e che ci daranno un pretesto in più per esplorare e ammirare il castello di Hogwarts, dato che è gigantesco).

Hogwarts Legacy Recensione in corso, Personalizzazione… senza personalità?
Fin qui tutto bene, no? Una pecca di cui però non possiamo non parlare è il sistema di personalizzazione. Buono il fatto che potremo ottenere oggetti di vestiario tramite missioni e obiettivi, ma purtroppo la possibilità di caratterizzare al meglio il nostro protagonista è molto poco varia.
Abbiamo notato infatti che avremo poche scelte per ciò che riguarda tagli di capelli, colori, dettagli del viso, ecc. In particolare non è né possibile scegliere i colori tramite l’usatissimo sistema della gamma, né potremo spostare i dettagli del viso nei luoghi che preferiamo.
A molti di voi questo può sembrare una piccolezza, ma non lo è. I GDR sono, appunto, giochi di ruolo, significa che il giocatore deve cercare di immedesimarsi il più possibile nel personaggio che gioca e questo parte proprio dall’aspetto fisico.
E’ anche strana l’idea di inserire la scelta dei pronomi senza includere il neutro, non ci è sembrata particolarmente furba. Specialmente a seguito delle polemiche tutt’ora sollevate contro il lancio da alcuni esponenti della comunità LGBTQIA+, sarebbe stata una soluzione semplice. Sarebbe andata incontro a chi continua a sentirsi vituperato dalla maternità del Wizarding Word. (Lorenzo: Le controverse dichiarazioni di J.K. Rowling nei riguardi delle persone Trans sono ormai note a tutti. Non è nostra intenzione favorire ulteriormente polemiche sterili. Però ricordo che la Rowling non è coinvolta nel progetto. Gli sviluppatori, anzi, si sono pure espressi a favore della parte lesa, e contro l’autrice).
C’è da dire però che le opzioni di accessibilità sono veramente tantissime e ci verranno proposte già al primo avvio del gioco. Tra letture del testo, modalità daltonici, impostazioni comandi per mancini, sembra che sotto questo punto di vista si siano impegnati a fare in modo che Hogwarts Legacy potesse essere giocato da più persone possibili. Nice touch, bravi.

Avada ad animare!
Sebbene, lo abbiamo già detto in corso di questa recensione di Hogwarts Legacy, il comparto tecnico non si possa criticare, e quello estetico faccia spesso slogare la mascella da quanto a impatto generale e cura per i dettagli, un altro difetto che abbiamo trovato al titolo riguarda proprio un aspetto non ludico: le animazioni. Mentre alcune sono molto curate e belle, altre sono decisamente da rivedere. In particolare vi parliamo del movimento della bocca e dell’espressività dei personaggi, che è stranamente poco definita nonostante ci siano moltissimi primi piani.
Altro dettaglio che non ci è piaciuto è che il protagonista non sbatte le palpebre durante le sezioni di gameplay, risultano robotico e a tratti inquietante. (Lorenzo: magari gli hanno fatto un Petrificus Totalus localizzato e non se ne è accorto)
Per il resto il gameplay è sicuramente interessante. Lanciare le magie risulta facile e immediato e ci sentiamo di dire che le magie potrebbero essere molte e varie.
Divertente il fatto che queste possono ampliare le possibilità di esplorazione. Che sia in aree buie o nel cercare qualcosa che a occhio nudo non vediamo.
Ma di questo parleremo meglio all’interno della recensione completa che uscirà più avanti.

Sentirsi a casa nel Wizarding World “esteso”
Un altro punto a favore che abbiamo trovato simpatico è la possibilità di collegarsi con il proprio account di Wizarding World per riscattare delle ricompense. Oltre a questo, il collegamento vi darà la possibilità di saltare la cerimonia di smistamento e la scelta della bacchetta. Ma non preoccupatevi. Se non vi piacesse il vostro risultato ricordatevi che il Cappello ascolta e avrete la possibilità di rifiutare la Casa. (Fefa: non so dirvi oltre su questo, chi nasce Serpeverde muore Serpeverde, non avevo intenzione di ottenere altro).
Insomma, per il momento trovo Hogwarts Legacy uno dei giochi che illuminerà il nostro 2023.
Nonostante alcuni difetti su cui non riesco molto a passare sopra, l’esperienza nella scuola di magia si prospetta bellissima e interessante. Non vediamo l’ora di avere la possibilità di parlarvi di tutto, soprattutto della direzione artistica che stiamo assaporando a poco a poco, in modo più approfondito. Fino a che non avremo visto TUTTA la magia che il gioco è in grado di offrire, ci riserviamo di non dirvi altro. Fino ad allora… fatto il misfatto!





