Sei persone sono state uccise in una sparatoria in una zona rurale dello Stato meridionale statunitense del Mississippi. Lo riferiscono i media locali. La polizia ha dichiarato che un uomo, ora in custodia, ha sparato a una persona in un negozio nella cittadina di Arkabutla, per poi recarsi in una casa vicina e uccidere una donna. L’uomo si è poi spostato in auto fino a un’altra casa, che si ritiene sia la sua residenza, dove ha ucciso altre due persone. È stato quindi inseguito dalla polizia fino a una seconda abitazione, dove è stato arrestato. Altre due persone sono state trovate morte in quest’ultimo luogo. 

L’emittente televisiva Action News 5 di Memphis, nel vicino Tennessee, ha identificato il presunto omicida come Richard Dale Crum, 52 anni. Le autorità non hanno fornito alcun motivo per la sparatoria.

In una dichiarazione su Twitter, il governatore del Mississippi Tate Reeves ha detto di essere stato informato dell’incidente e che il sospetto è stato catturato. “Al momento crediamo che abbia agito da solo. Il suo movente non è noto”, ha affermato Reeves. “Vi preghiamo di pregare per le vittime di questa tragica violenza e per le loro famiglie in questo momento”, ha aggiunto.

Il governatore del Mississippi Tate Reeves, uno degli esponenti di spicco della NRA (National Rifle Association, un influente gruppo di sostenitori delle armi), ha dichiarato di essere stato informato dell’ultimo attacco e ha rivolto le condoglianze alle famiglie delle vittime. Cordoglio che è stato espresso anche dal presidente Joe Biden, il quale tuttavia ha dichiarato che “non è più sufficiente limitarsi alle condoglianze e alle preghiere per le vittime.

Stando ai dati più recenti del Gun Violence Archive, l’Osservatorio sulle sparatorie negli Usa, nel 2023 ci sono già state 73 casi analoghi con una media di quattro vittime.

Siamo a 48 giorni dall’inizio dell’anno e la nostra nazione ha già subito almeno 73 sparatorie di massa. La violenza delle armi è un’epidemia e il Congresso deve agire ora

Joe Biden, presidente Usa