Esteri

Biden, continuano a spuntare altre carte segrete

Dagli uffici di Biden, spuntano altre carte segrete, di quando Joe Biden era vicepresidente degli Stati Uniti. La scoperta dei documenti è stata riconosciuta pubblicamente solo lunedì, ma ciò è accaduto il 2 novembre, appena sei giorni prima delle elezioni di midterm.

Da quanto detto dai media americani, il team legale del presidente avrebbe scoperto un’altra serie di documenti governativi, dopo quelli ritrovati in un ex ufficio che usava a Washington, tra il 2017 e il 2019, compresi alcuni classificati. La Casa Bianca non ha dato risposta ad una serie di domande sui primi documenti riservati ritrovati

La portavoce di Biden: “Io non risponderò su questo tema, è un procedimento in corso”

La portavoce di Biden, Karine Jean-Pierre -Photo Credits :luce.lanazione.it
La portavoce di Biden, Karine Jean-Pierre -Photo Credits :luce.lanazione.it

Grande imbarazzo per la Casa Bianca. Karine Jean-Pierre, portavoce di Biden, è stata sottoposta a ripetute domande sulla vicenda, dai giornalisti presenti al briefing quotidiano alla Casa Bianca. Non ha dato altri dettagli, se non quelli affermati già il giorno prima dallo stesso presidente, che si era detto “sorpreso” della scoperta dei documenti. Di seguito le parole della portavoce:

“Io non risponderò su questo tema, è un procedimento in corso. Non andrò oltre quanto detto dal presidente e dai consiglieri della Casa Bianca”.

I dettagli sulla scoperta delle carte segrete di Biden

Non è chiaro dove o quando i nuovi documenti siano stati scoperti. In merito ai file trovati non sono stati forniti dettagli, contrariamente ai file precedenti, di cui si sa che risalivano al 2013 e al 2016, quando Biden era il vicepresidente di Barack Obama. Il ritrovamento ha sicuramente messo Biden in imbarazzo, aggiungendo pressione da parte dei repubblicani. Joe Biden, aveva definito Donald Trump irresponsabile per aver immagazzinato più di trecento dossier, tra cui molti considerati “top secret”, nella sua residenza di Mar-a-Lago, in Florida

I file sono stati consegnati dai legali di Biden ai funzionari dei National Archives. Archivi di Stato a cui tocca per legge conservare tutti gli atti dei presidenti e vicepresidenti, una volta finito il loro mandato.

Biden: sorpreso dalla scoperta delle carte segrete

I Repubblicani, a seguito di questo colpo di scena, sono stati spinti ad invocare la nomina di un “super procuratore”, perchè indaghi sulla vicenda. Analogamente a quello gia’ scelto dal dipartimento Giustizia per fare luce sulla gestione dei documenti presidenziali da parte di Trump.

Biden si dice sorpreso da tutto ciò che sta accadendo. Il presidente ha dichiarato di non conoscerne i contenuti. Non ha commentato la seconda serie di file scoperti.

E’ scontro politico

Al via lo scontro politico. Da quanto detto dal deputato rappresentante dell’Ohio e presidente della commissione Intelligence, il repubblicano Mike Turner: la decisione di Biden di tenere i documenti riservati è una “potenziale violazione delle leggi che proteggono la sicurezza nazionale, inclusi l’Espionage Act e il Presidential Records Act”. Una legge che vieta interferenze sulla sicurezza militare e nazionale degli Stati Uniti, e l’obbligo di un presidente, e vicepresidente, di consegnare tutti i documenti ufficiali.

I Repubblicani, nel caso di Trump, non avevano identificato nessuna violazione. Gli agenti Fbi erano riusciti a sequestrarli, dopo un raid in agosto al Mar-a-Lago, nonostanate il tycoon non solo avesse portato via dalla Casa Bianca molti più documenti, ma aveva fatto resistenza per più di un anno.

Mariapaola Trombetta

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