Il primo maggio si celebra in tutto il mondo la Festa dei lavoratori per ricordare le manifestazioni a favore dei diritti dei lavoratori, garantiti dalla legge.
Indetto il primo sciopero generale negli Stati Uniti il primo maggio del 1886

Il primo maggio 1886 ricorre la data in cui è stato indetto il primo sciopero generale degli Stati Uniti. Prima di ottenere i propri diritti, i lavoratori hanno dovuto lottare duramente, fino a rischiare addirittura la propria vita.
Alla fine del 1800 in tutto il mondo si è sentita l’esigenza di dare vita ad una serie di manifestazioni per indurre le autorità pubbliche a ridurre il proprio orario di lavoro.
Negli Stati Uniti questo diritto è stato ottenuto solo in seguito di un tragico massacro represso nel sangue. Gli operai in questo periodo non potevano vantare alcun diritto, faticando anche per 16 ore al giorno, in pessime condizioni e mettendo a repentaglio la propria vita.
La protesta è cominciata ufficialmente il Primo maggio 1886, ed è culminata dopo tre giorni in un bagno di sangue. Le autorità hanno infatti deciso di porre fine a queste rivendicazioni con la violenza. Nonostante la risposta repressiva di molti governi, il Primo Maggio 1890 si è riusciti ad addivenire ad un accordo. Oggi questa data è diventata festa nazionale in quasi tutto il mondo. Negli Stati Uniti il Labor Day si celebra il primo lunedì di settembre, mentre il Workers’ Day rimane fissato al primo maggio. Negli USA questa data non è mai stata riconosciuta ufficialmente come giorno dei lavoratori, come nel resto del mondo. La celebrazione istituita in questa data serve però a ricordare come il lavoro rappresenti uno dei fondamenti della società, che deve garantire la piena dignità delle persone, e non sminuirne i bisogni più importanti.
Sonia Faseli
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