“I repubblicani dovrebbero aggiungere l’Iran al disegno di legge sulle sanzioni alla Russia. È quello che voleva fare Lindsey, e stava per succedere”. Lo scrive Donald Trump su Truth riferendosi alla legge promossa dal senatore scomparsa di recente che prevede sanzioni a chi acquista petrolio ed energia da Mosca.

Gli Usa hanno iniziato una nuova onda di attacchi

Le forze statunitensi hanno bombardato in Iran una centrale nucleare in costruzione. A riferirlo è stata l’Organizzazione iraniana per l’Energia Atomica, in un comunicato riportato televisione dalla Irib.

“Il regime terroristico e criminale degli Stati Uniti, la cui natura è caratterizzata dall’arroganza e dalla violazione delle leggi, ha compiuto un’azione aggressiva e brutale in violazione del diritto internazionale”, si legge. “Nelle prime ore di domenica 19 luglio, intorno alle 3:39 del mattino ora locale, ha attaccato con diversi proiettili e missili il sito in costruzione della centrale di Darkhovin, uno dei simboli dell’orgoglio e dell’autosufficienza scientifica del popolo iraniano”, ha riferito l’agenzia.

Secondo il Comando Centrale, “tali attacchi mirano a ridurre ulteriormente la capacità dell’Iran di minacciare il traffico navale commerciale nello Stretto di Hormuz ea punire le forze del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica che la scorsa notte hanno sferrato attacchi contro militari americani in Giordania”. Teheran dichiara definitivamente nullo l’accordo raggiunto con gli Stati Uniti a Islamabad. “Non me ne importa nulla”, commenta Donald Trump. L’Iran minaccia un’offensiva su vasta scala in risposta ai raid americani e Khamenei minaccia di impartire a Washington “lezioni indimenticabili”.

Katz: “Se Iran ci attacca risponderemo con la forza”

“Abbiamo chiarito che, se l’Iran dovesse lanciare missili contro Israele, lo colpiremo con la forza, senza alcuna approvazione esterna né condizioni”. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, dopo che l’Iran ha lanciato un attacco missilistico contro Aqaba, città nel sud della Giordania poco distante dal confine con Israele.