Sette anni passati tra Serie A e Serie B uccisi da una stagione infausta che ha traghettato, mestamente, la SPAL in Serie C per la prima volta dal 2015/16. È stato un campionato davvero negativo per gli Estensi che non sono mai riusciti a trovare il proverbiale bandolo della matassa navigando, costantemente, nelle acque impervie della zona retrocessione. Nella giornata odierna, la penultima di questa regular season della cadetteria, gli emiliani salutano ufficialmente il grande calcio italiano facendo ritorno in Lega Pro. Una notizia attesa, in realtà, da diverse settimane con la società guidata da Joe Tacopina che dovrà pianificare una rosa all’altezza della lotta d’alta classifica in terza serie per puntare, immediatamente, al pronto ritorno in B.

SPAL in Serie C: contestazione e amarezza finale per gli Estensi

(Credit foto – pagina Facebook SPAL Ferrara)

Retrocedere al termine di una stagione fortemente negativa in uno dei derby emiliani non è davvero il massimo della vita. Lo stato d’animo dei tifosi della SPAL, appena retrocessi in Serie C, si è palesato perfettamente durante la partita persa in casa contro il Parma: dalla tribuna più calda del tifo Estense sono volati, infatti, dei fumogeni in campo speziati da cori duri indirizzati a società e giocatori. La contestazione, annunciata da settimana, è giunta implacabile dopo aver vissuto un’annata al di sotto delle aspettative. La squadra non si era certamente rinforzata, ma il parco calciatori sembrava adeguato per salvarsi.

Non è stato così: la stagione è nata sotto a una stella nefasta ed è terminata in catastrofe. Il campionato della formazione di Ferrara era nato sotto alla gestione di Roberto Venturato, poi esonerato dopo il termine dell’ottava giornata. Al posto dell’esperto allenatore, che aveva fatto le fortune del Cittadella, era arrivato l’esordiente Daniele De Rossi, in carica fino alla ventiquattresima giornata. L’ex capitano della Roma non è però riuscito a gestire la situazione, già complicata, alzando bandiera bianca. Al posto del romano è arrivato Massimo Oddo, ancora oggi in carica: sotto alla guida dell’ex laziale, la SPAL si è saltuariamente riscattata non riuscendo mai a trovare la giusta continuità che occorre per un’efficace rincorsa salvezza. Sono soltanto sette le vittorie messe a referto contro le diciassette sconfitte e i quattordici pareggi. Il ko odierno contro il Parma è la ciliegina su una torta indigesta e andata a male troppo rapidamente: la speranza dei sostenitori biancoblù è risalire il prima possibile in Serie B. Non sarà semplice, ma con un piano migliore è possibile.

(Credit foto – pagina Facebook SPAL Ferrara)

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