È una storia drammatica e commovente quella di Francesco Panariellofratello di Giorgio Panariello, noto attore e comico versiliese segnato nel profondo da una serie di avvenimenti dolorosi e per certi versi ‘inspiegabili’ che hanno investito la sua famiglia. Si dice che per far ridere bisogna essere tristi, e la vita di Giorgio, all’inizio, è stata molto triste e complicata. Sia lui che suo fratello Franco vennero abbandonati dalla madre, che li affidò uno ai nonni (Giorgio) e l’altro – Francesco – a un’altra famiglia. Prima di essere adottato, però, Franco trascorse un lungo periodo in collegio, e fu proprio l’esperienza dell’abbandono a fargli più male di tutte. Giorgio Panariello racconta il rapporto con suo fratello Francesco, che ha sofferto per la dipendenza dalle droghe ed è morto a soli 50 anni, nel 2011. Quando erano piccoli, l’attore racconta che hanno vissuto a lungo distanti, perché Franco era stato messo in collegio dai genitori. “Era un ragazzino che ogni tanto veniva a casa e non sapevo chi fosse, perché nessuno voleva dirmi che avevo un fratello che avevo messo in collegio”, racconta l’attore al Corriere della Sera. “Lo consideravo un amichetto che passava alle feste comandate. Poi, crescendo, mi sono fatto delle domande”, spiega Panariello. “Il rapporto cambiò, anche se non capivo questa cosa di avere un fratello ogni tanto…”.

Come Panariello ha raccontato in diverse occasioni, è negli anni ’80 che il fratello Francesco ha iniziato ad avere problemi con la droga. Dopo gli anni dell’adolescenza trascorsi in un istituto infatti, il ragazzo è finito vittima delle dipendenze ed è stato il fratello Giorgio ad occuparsi spesso e volentieri di lui. “Lo vedevo diventare cattivo e arrabbiato, poi ho capito le sue sofferenze e ho cominciato a stare dalla sua parte”, racconta al Corriere

Ospite di Mara Venier a novembre del 2020, Panariello aveva raccontato che il fratello Francesco era morto a causa del freddo. “Mio fratello non è morto di overdose, ma perché è stato lasciato dagli amici sul lungomare di Viareggio come un materasso e se n’è andato per ipotermia”, ha chiarito. “Mio fratello è morto di freddo, per colpa della droga. Franchino era un buono, se non avesse incontrato l’eroina sarebbe stato tutto diverso”. Fu l’amico Carlo Conti a dare all’attore la terribile notizia della morte del fratello, nel 2011. Tramite una telefonata: “L’avevano trovato”, ha confidato Panariello.