Le opere di Oscar Wilde variano da poesie, prose e opere teatrali che raccontano lo stile stravagante ed eccentrico dello scrittore. Uno dei suoi capolavori è senza dubbio Il ritratto di Dorian Gray del 20 Giugno del 1890. La sua rappresentazione nel 1945 fu candidata a tre Premi Oscar. Dorian Gray è sicuramente l’opera di Wilde che esprime meglio il tema del peccato nel protagonista e del suo successivo pentimento.
Oscar Wilde ci svela Dorian Gray, il genio del peccato

Tra le opere maggiori di Wilde ricordiamo alcune eccellenze teatrali come “II ventaglio di Lady Windermere” del 1892, “L’importanza di chiamarsi Ernesto” del 1895, e “ Salomé” del 1896, in seguito messo in musica da Richard Strauss. Il romanzo del 1890 narra la storia di Dorian Gray, un bellissimo giovane che all’inizio del racconto possiede un animo buono. Un suo amico, il pittore Basil, decide un giorno di farle un ritratto. Incontrato il ricco inglese Henry, Dorian fa un patto con il diavolo e rinuncia alla sua anima in cambio di giovinezza eterna. Il quadro in questione invecchierà per lui. Dorian perderà compassione, sincerità e amore verso il prossimo. La sua vita sarà guidata solo dall’egoismo e dal peccato. Logoro dai suoi peccati si ucciderà. Le vicende si svolgono in una Londra del XVIII secolo.
Basil Hallward è un pittore aristocratico che stringe amicizia con un ragazzo rimasto orfano ma molto ricco di nome Dorian Gray. Il giovane si presenta di bellissimo aspetto, sembra un angelo. Basil attratto da codesta bellezza decide di ritrarre Dorian in uno dei suoi quadri. Egli è un pittore solitamente mediocre. Il ritratto di Dorian invece è una vera e propria opera d’arte.
Dorian Gray rinuncia alla sua anima per stipulare un patto col diavolo
Il pittore disse che quel quadro racchiudeva il segreto dell’anima del giovane Gray. Più tardi fa visita al pittore il dandy Lord Henry Wotton. Un uomo molto elegante ma senza principi, convinto del fatto che le uniche cose importanti siano il bell’aspetto e la gioventù. Appena vide il quadro di Dorian incitò Basil ad esporlo. Ma Basil non volle, è disposto a separarsene solo per darlo all’amico Dorian. Il giovane intanto viene soggiogato e sedotto dai discorsi e dai regali modi del subdolo Wotton. Rimane rapito dai suoi racconti e trascorsi di vita. Convince Dorian che la giovinezza e la bellezza siano le uniche due cose per cui valga la pena vivere. Basil cerca invano di spezzare l’oscura amicizia che si sta creando tra i due.
Dorian persuaso dalle parole di Henry, fissa il suo ritratto pensando che il dipinto sarà sempre giovane, mentre lui nella realtà invecchierà. In un momento di rabbia si sfoga dicendo di essere disposto a rinunciare alla sua anima pur di restare giovane proprio come nel dipinto. Stipula così un patto con il diavolo.
Dorian e l’assenza di rimorsi in una vita piena di vizi che portano la sua anima a marcire
Qualche tempo dopo Dorian si reca a teatro e fa la conoscenza dell’attrice Sybil Vane. Se ne innamora subito perdutamente. Ad attrarlo così tanto sono le straordinarie capacità della ragazza nella recitazione e non la sua vera personalità. James, fratello di Sybil, che non vede di buon occhio Dorian lo minaccia, nel caso avesse fatto soffrire la sorella. Una sera Basil e Wotton si dirigono a teatro per vedere lo spettacolo della famigerata Sybil. La ragazza però in quell’occasione recitò malissimo. Dorian era furioso con la fanciulla. Sybil spiegò che il suo vero sentimento per lui le impediva di fingere amore sul palcoscenico. Lui fuori di sé chiude la relazione con la ragazza, offeso dalla brutta figura che aveva fatto dinnanzi ai suoi amici. Il ragazzo però si sente in colpa e nel momento in cui decide di riappacificarsi con Sybil vene a sapere che la ragazza si è suicidata a causa della loro separazione. Dorian, che non provava nessun tipo di rimorso, tornato a casa si ritrova a guardare il suo ritratto. Ne scorge così un ghigno sulla bocca che prima non c’era. Capisce incredulo che il suo desiderio è stato esaudito. Trascorrono diciotto anni nei quali vive di trasgressioni, vizi, alcool e droghe senza invecchiare mai. Il ritratto al contrario deperiva e marciva sempre più a ogni gesto sconsiderato che Dorian compiva.
Il tentativo di redimersi e il suo pentimento fino all’inevitabile morte
Basil molto preoccupato e amareggiato cerca di riportarlo sulla retta via ma i suoi sforzi sono vani. Dorian porterà così l’amico dinnanzi al quadro ormai fatiscente. La rivelazione porterà i due ad una lite furibonda al termine della quale Basil resta ucciso. Qualche giorno più tardi il nostro protagonista si reca in una taverna dove incontra James, il fratello di Sybil, che vuole ucciderlo, lo persuade e riesce a scappare. Fortunatamente per lui James muore poco dopo durante una battuta di caccia. Il giovane è ormai ossessionato dal dipinto, cerca di cambiare vita e redimersi, ormai pentito della vita condotta, ma ogni tentativo fallisce. In preda a un raptus taglia con un pugnale la tela. Giorni dopo si ritroverà il cadavere di Dorian, ormai vecchio, e il dipinto di nuovo con le sembianze di un Dorian Gray giovane.
I due opposti della coscienza di Dorian, l’uomo caritatevole e quello privo di moralità
Il pittore Basil e il dandy Henry rappresentano i due opposti della coscienza di Dorian. Basil è un uomo caritatevole, mentre Henry privo di moralità, trascina Dorian nell’oblio. La storia di Dorian Gray lascia trasparire che l’eterna giovinezza non esiste e che lo scorrere del tempo non può essere nè combattuto nè sconfitto. Wilde commenta il trio facendolo suo:
“Basil Hallward è quello che credo di essere, Henry Wotton è come il mondo mi dipinge e Dorian Gray è quello che mi piacerebbe essere”
Oscar Wilde
Sabrina Baiocco
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