Nella giornata di mercoledì è stato segnalato per la prima volta un incendio presso la Lineage Big Bear. Si tratta di un magazzino frigorifero di Boyle Heights, a Los Angeles, di 46.450 metri quadrati. Secondo i vigili del fuoco è possibile che l’ammoniaca contenuta nel sistema di refrigerazione abbia contribuito ad alimentare l’incendio. Le squadre di soccorso, grazie all’aiuto degli elicotteri antincendio, sono riuscite a contenere le fiamme. Sabato, tuttavia, la situazione risultava ancora complessa. Per questa ragione il governatore Gavin Newsom e la sindaca Karen Bass hanno ritenuto necessario dichiarare lo stato di emergenza, soprattutto per agevolare le operazioni di soccorso.
Dichiarata l’emergenza a Los Angeles: l’incendio è sotto controllo, ma c’è altro che preoccupa
Anche se l’incendio divampato nello stabilimento è stato contenuto, l’allarme non è completamente rientrato. Oltre a ciò, è subentrato un altro fattore legato agli alimenti congelati contenuti all’interno del magazzino. I vigili del fuoco, infatti, hanno dovuto spegnere l’impianto per rimuovere l’ammoniaca dall’interno, quindi il cibo presente nella parte dell’edificio rimasto intatto ha iniziato a scongelarsi. Jamie Moore, capo dei vigili del fuoco di Los Angeles, ha spiegato che le modalità adottate finora si sono rivelate efficaci. Nonostante l’incendio sia stato domato, le riprese aeree hanno mostrato un nuovo focolaio sul tetto dell’edificio. Tuttavia, la presenza di oltre 38.500 tonnellate di alimenti surgelati complicano le operazioni.
Al momento le autorità non stanno tentando di rimuovere gli alimenti, bensì isolare le zone non interessate affinché i prodotti possano poi essere rimossi in sicurezza senza ulteriori rischi biologici, ha spiegato Moore. Inoltre, secondo le ultime notizie non sono stati segnalati feriti, né sono state disposte evacuazioni. Il fumo diffusosi nell’aria, infatti, non risulta essere pericoloso. Ma, avverte il capo dei vigili del fuoco, «se siete sensibili al fumo, tenetene conto e cercate di rimanere in casa». Al tempo stesso la sindaca ha espresso preoccupazione per la salute dei cittadini, visto che «nessun fumo è positivo». Ancor peggio, spiega Bass, se quest’ultimo potesse essere tossico per la presenza di sostanze chimiche. Pertanto, aggiunge la sindaca, «distribuiremo mascherine e filtri per l’aria, ringraziando la Croce Rossa e gli altri nostri partner». Lo stato di emergenza, quindi, è necessario per garantire una maggiore flessibilità sul coordinamento degli interventi.
Stefania Cirillo





