È morto questa mattina a Roma in ospedale dopo una breve fulminante malattia il giornalista, sceneggiatore, autore Andrea Purgatori. Aveva compiuto 70 anni a febbraio. La notizia viene confermata dai figli Edoardo, Ludovico, Victoria e dalla famiglia rappresentata dallo studio legale Cau.

Per anni al Corriere della Sera dove si è occupato di terrorismo, intelligence, criminalità, si dedicò tra l’altro con tenacia alla strage di Ustica del 1980. Autore di reportage, ha condotto con successo su La7 Atlantide. Docente di sceneggiatura, consigliere degli autori, tra i suoi ultimi lavori la partecipazione alla docu-serie di Netflix Vatican Girl sul caso di Emanuela Orlandi.

La storia e carriera di Andrea Purgatori

Nato a Roma il primo febbraio 1953, Purgatori diventa giornalista professionista nel 1974. Due anni dopo diventa inviato del Corriere della Sera con cui lavorerà per 24 anni, fino al 2000. Nel 1980 ottiene il Master of Science in Journalism alla Columbia University di New York.

C’è la sua firma su alcune delle più delicate e scottanti inchieste sul terrorismo italiano e internazionale dei cosiddetti ‘anni di piombo’. E’ uno dei protagonisti, giornalisticamente parlando del caso Moro e della strage di Ustica. Racconta i delitti di mafia, dal 1982 fino alla cattura di Totò Riina

Scrive reportage sulla guerra in Libano del 1982, sul conflitto tra Iran e Iraq degli anni Ottanta fino alla Guerra del Golfo del 1991. E ancora l’Intifada e le rivolte in Tunisia e Algeria. La sua firma si legge su diverse e importanti testate giornalistiche importanti, dall’Unità a Vanity Fai a Le Monde diplomatique, fino all’era digitale con l’Huffington Post.