Il confine che divide la Corea del sud da quella del nord, un sottile lembo di terra lungo poco più di duecento chilometri, è uno dei limiti più sorvegliati del globo. La barriera divide Pyongyang dal resto del mondo, gettandola in quello stato di isolamento in cui riversa ormai da decenni. Ogni anno, migliaia di nordcoreani mettono a rischio la propria vita pur di travalicarla e, tra essi, pochissimi riescono a superarla indenni: la maggior parte di loro, infatti, muore nell’intento. Malgrado ciò, nella giornata del diciotto luglio, un militare statunitense riesce ad attraversarlo, quel confine. Le dinamiche dell’episodio sono ancora poco chiare, ma quel che è certo è che la fuga del soldato americano in Corea del Nord ha avuto vita breve. Risulta, infatti, che le autorità nordcoreane abbiano fermato e arrestato l’uomo.

Soldato americano fugge in Corea del nord: i fatti

Soldato americano Corea del Nord - Photo credits Il Post

Il suo nome è Travis King, ha ventitré anni ed è un soldato americano di stanza in Corea del Sud. Secondo alcune fonti, stava per essere rimpatriato negli Stati Uniti a causa di problemi disciplinari e aveva trascorso due mesi in un carcere coreano con l’accusa di aggressione. Il fatto ha avuto luogo durante un tour nella Joint Security Area di Panmunjom, là dove le milizie delle due Coree s’incontrano. All’improvviso, l’uomo è scoppiato in una risata e ha cominciato a correre tra i capannoni blu che marcano la zona delimitarizzata, luogo dove, nel 2018, il leader nordcoreano Kim Jong Un e il Presidente sudcoreano dell’epoca -Moon Jae-in- hanno avuto per la prima volta un primo, storico incontro. Dopodichè, l’uomo ha oltrepassato la linea di confine, tra lo sconcerto generale dei turisti e dello stesso personale organizzativo del tour, che ha infatti reagito troppo tardi per evitare l’incidente.

Le notizie iniziali giungono confuse, sulle prime non è chiaro se il soldato abbia commesso il suo gesto consapevolmente o se ha attraversato il confine in maniera involontaria. A causa, inoltre, della blindatura di Pyongyang sulla divulgazione delle informazioni, serpeggia anche il dubbio su un suo possibile arresto. Tuttavia, le conferme non tardano ad arrivare: “Posso confermare che il nostro soldato ha attraversato in maniera volontaria il confine con la Corea del Nord durante un tour e ora è in custodia delle autorità di Pyongyang”, ha dichiarato il segretario alla Difesa Americana Lloyd Austin durante una conferenza stampa al Pentagono. Che si tratti di un caso di diserzione, quindi, è un fatto più che probabile, anche se quest’ultimo dato non è stato confermato: “Non ci sono prove che abbia cercato di disertare“, ha affermato il colonello Isaac Taylor, portavoce del comando sub-unificato del Comando Indo-Pacifico Usa per le Coree.

Il comunicato delle Nazioni Unite in merito all’accaduto

“Un cittadino americano che era in tour di orientamento nella JSA, ha attraversato senza autorizzazione la Military Demarcation Line, entrando nella Corea del Nord. Riteniamo sia stato preso in custodia dai nordcoreani e stiamo lavorando con il loro esercito per risolvere l’incidente.”, questo è quanto dice il comunicato Onu, diffuso subito dopo l’accaduto.

I motivi per i quali una notizia del genere suscita un certo scalpore sono molteplici: prima di tutto, sono rari i tentativi di fuga in Nord Corea da parte dei soldati americani e, dal 1953 -anno dell’Armistizio tra le due Coree- i casi registrati si contano sulle dita di una mano. In secondo luogo, le relazioni tra USA e Corea del Sud con la Corea del Nord, da sempre piuttosto complicate, al momento sono più tese che mai. L’arresto di un cittadino americano potrebbe aprire ulteriori scenari sulla comunicazione tra i tre Paesi.

Lorenza Licata

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