Professore di musica di Lucca. L’orecchio assoluto e ‘la perfezione’ in 1,79 cm per 78 kg di peso. È Benedetto Parisi (Leonardo Pieraccioni), chiamato da Maria De Filippi alla trasmissione “C’è posta per te“. Con Luna (Ariadna Romero), modella bellissima, e Sandrino (Rocco Papaleo) l’amico strano. Stasera in TV “Finalmente la felicità“: il film di Pieraccioni, bravo ragazzo, innamorato, sanguigno come un Lambrusco, con il brio folle della comicità.
Finalmente la felicità, stasera ore 21 su Cine34

“Maria apri la busta“. Quando a invitarti è Maria De Filippi, direttamente dalla trasmissione di Canale5 “C’è posta per te“, al musicista ‘incompreso’ Benedetto Parisi, non resta che presentarsi. Ignaro di chi possa cercarlo, scopre, seduto sul famoso divanetto rosso, una favolosa modella del Brasile, Luna. Sua madre morta da poco, l’aveva adottata a distanza anni prima, quando ancora era una bambina. E arrivata in Italia per conoscere il fratello. Da qui parte un viaggio bizzarro e spassoso, che porta fino in Sardegna, sul bus turistico dell’indomabile Rocco Papaleo.
La vecchia ricetta mai abbandonata dal regista toscano, torna stasera in TV in “Finalmente la felicità“. Risate, buffi siparietti, e atmosfere surreali. “Se la fatica supera il gusto, lascio la f**a e mi attacco al Lambrusco!”, a dirlo è quel genio di Sandrino-Papaleo, che vanta un repertorio di parabole di vita, elargite in tutta la sua esperienza dialettale: “Io ti propongo un semplice calcolo: noi stiamo insieme da 3 anni, la zia di Crotone è malata da 4, allora io so’ cornuto da un anno prima di conoscerti!“. Dice, rivolto alla sua ragazza, con l’ imprecisato accento meridionale, inimitabilmente suo.
Musica e filosofia a braccetto in centro
Recita anche Thyago Alves, in arrivo dall”Isola dei famosi’, nel ruolo dell’ex fidanzato troppo geloso, Jesus. La bella top model chiederà l’aiuto del fratello per liberarsi dell’ex. E per chi avesse nostalgia di vecchie generazioni e musiche diverse, c’è anche Shel Shapiro, il celebre cantante dei Rokes anni Sessanta. Mentre Maurizio Battista rende irresistibile la scena del viaggio in treno. Le riprese del film del 2011 “Finalmente la felicità“, si sono svolte principalmente a Firenze, nella zona di Lucca e dintorni. E nel noto “Forte Village Resort” di Santa Margherita di Pula (Cagliari). Un film fatto non solo di luoghi toscani, ma nel profondo, veracemente e genuinamente toscano: una classica commedia al ‘lampredotto e Chianti’, seguendo lo stile Pieraccioni. Dove musica e filosofia ‘vanno a braccetto in centro‘, seguendo il motto di Benedetto.
“Le donne son partiture troppo complicate, Mozart e Beethoven, in confronto, hanno solo scritto… mazurke“. Dice Benedetto, che, oltre che musicologo, è anche compositore di apprezzabili motti di vita. “Sei il più infame, bugiardo, traditore, mignottaro che io conosco!”, questo pensa di lui, Mara (Michela Andreozzi), la moglie. Non mancano le note stonate: Argante Buscemi musicista e compositore di successo nonché “amico” del protagonista, ha derubato Benedetto della sua melodia più bella, “La felicità”, spacciandola per propria, e ottenendo così il successo. La stessa canzone viene eseguita più volte durante il film. Ma Benedetto troverà modo di realizzare il suo sogno, la sua “ideuzza”: costruire un laboratorio di musica per bambini. Quando, Argante gli diceva: “Beato te, Benedetto, che non fai un ca…* dalla mattina alla sera..”.
La musica è cosa seria in “Finalmente la felicità”
Massimo Ceccherini, è onnipresente, colui che risolve i film, e ogni copione ha l’allegria assicurata. Qui compare solo in un cameo come paziente dell’ospedale, quando Sandrino è ricoverato delirante a causa dell’insolazione. Pieraccioni ha avuto ispirazione per il suo film grazie all’autore e amico Domenico Costanzo, che gli raccontò di avere una sorella brasiliana adottata a distanza, che lui stesso era desideroso di vedere. E pare che Ariadna Romero, la protagonista, è stata scelta dopo ben 300 provini, nonostante inizialmente il regista cercasse un’attrice spagnola. Ma al caliente tango, vince l’esuberanza della samba.
Le musiche sono del maestro pistoiese Gianluca Sibaldi, che ha già collaborato con il regista e con Giorgio Panariello. Anche Pieraccioni si cimenta nella scrittura dei testi come in ‘Memoria e fiducia‘, brano del film. Tra chitarra, tastiere, e il coro di voci bianche della Cappella di Santa Cecilia di Lucca. Si sente anche la tradizionale siciliana “Vitti ‘na crozza”, in una versione stravagante in inglese, ‘Withinacross‘. Brano appositamente scritto e cantato dallo stesso Sibaldi, eseguito da Benedetto e dal suo gruppo alla festa d’inaugurazione della mostra di Albert (un amico di Luna). Quando Sandrino convince Benedetto a partire sul bus dei turisti francesi per raggiungere in Sardegna Luna, ad accompagnare lo strano gruppo, sarà il brano “Les zingaron”, suonato in francese. Durante le scene con la De Filippi, nella trasmissione in prima serata degli impossibili aggiustamenti familiari, non poteva mancare il solito brano strumentale, sigla originale delle puntate, che è una sorta di riarrangiamento di ‘Dancing Queen‘ degli ABBA. “Samba de Luna” è il brano che accompagna la passeggiata tra Benedetto e la brasiliana sulla spiaggia, in un romantico momento al tramonto.
Federica De Candia
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