Paola Turci non usa giri di parole per definire il suo legame con la moglie Francesca Pascale, sposata un anno fa. «Mi chiedono se sono lesbica, non lo so. Mi sono innamorata di Francesca e basta» ha detto la cantante in un intervento a Il Tempo delle Donne, appuntamento del Corriere della Sera. E puntualizza: «Voglio essere libera di scegliere con chi stare».

Del rapporto con la moglie, Paola Turci torna a parlare intervistata da Maria Luisa Agnese. «Non mi mancano gli uomini. Mi chiedono se sono lesbica. Io rispondo: non lo so. A me piace lei. Non mi piacciono altre. Mi sono innamorata di una persona» dice. Puntando il dito contro chi ancora si aggrappa a stereotipi e pregiudizi: «Io vorrei conoscerli quelli che si definiscono normali, partecipare ai loro incontri sentimentali. Chi dice che Dio vuole questo?». E ancora: «Immaginate di mandare un curriculum e scrivere: Paola Turci, eterosessuale. Ma che ti cambia con chi vai a letto?»

Com’è nata la storia tra Paola Turci e Francesca Pascale?

Com’è nata la storia d’amore con la ex fidanzata di Silvio Berlusconi. “Era una mia fan – Ci siamo conosciute ad un mio concerto, non era nei miei radar. Poi vengo a sapere che sarebbe venuta al mio concerto, a Torino. Sapevo che era lì, ero anche abbastanza agitata. L’ho vista. Era all’inizio, la prima canzone, al Teatro Colosseo, l’ho vista, ho fatto “wow” ed è andata via la corrente. Per davvero! Primo concerto del tour teatrale, prima canzone, con questa persona che un po’ mi turbava e va via l’elettricità. Ho fatto un concertino di 5 minuti senza audio, poi dopo cinque minuti hanno ripristinato l’elettricità. Lei è rimasta colpita di questa cosa che ho cantato senza luce”, ha ricordato la Turci aggiungendo in conclusione come da quel momento sia nato poi tutto velocemente e in modo reciproco, fino ad arrivare al matrimonio a Montalcino. 

«Mia mamma ha 86 anni e stanotte mi ha scritto un messaggio: “Ho pensato che potevi essere normale e invece hai scelto di essere felice”. Io le ho risposto: “Mamma, ma io mi sento normale”. Il punto è che non è ancora normale per tutti. Io vorrei conoscerli, poi, quelli che si definiscono normali, partecipare ai loro menage, ai loro incontri sentimentali. Chi è che dice: Dio vuole questo? Per me incontrare Dio è incontrare un grande sorriso. È amore. Immaginate di mandare un curriculum e scrivere: Paola Turci, eterosessuale. Ma che ti cambia con chi vai a letto la sera, o la mattina? Guardiamo le persone, ricordandoci di vedere prima chi sono».