Glenn Cooper torna nuovamente sulla scena del genere thriller, con La verità di Maria. La recensione e la trama di questo suo ultimo bestseller che sconvolge per i suoi tabù contro la chiesa cattolica.

La verità di Maria di Glenn Cooper: trama e recensione

La verità di Maria di Glenn Cooper photo credits wikipedia
La verità di Maria di Glenn Cooper photo credits wikipedia

La vicenda dell’ultimo romanzo di Glenn Cooper si svolge in Egitto nel 69 d.C. La protagonista Lia è disposta ad accogliere una donna nella sua casa, proteggendo lei è la sua storia, nonostante gli enormi rischi per quella decisione. La storia si sposta quindi in epoca moderna, ma sempre in Egitto, in particolare modo negli archivi del Museo del Cairo. Qui si trova un reperto nascosto tra altri centinaia mai studiati né esposti. Si tratta di un frammento di papiro che potrebbe cambiare completamente la storia del mondo. Questo è ciò che Samia continua a ripetere tra sé e se per giustificare il furto di una maschera funeraria fatta di papiro e non di lino, come era tradizione del popolo egizio. La scritta contenuta in questo reperto potrebbe cambiare le sorti dell’intera umanità.
Nel frattempo Cal Donovan si trova a Roma per assistere all’inaugurazione del nuovo pontificato. E proprio in questa città che riceve la strana telefonata di una studentessa di Archeologia. Quest’ultima sostiene di essere in possesso di un oggetto al tempo stesso interessante e pericoloso. Ma dopo aver fatto questa telefonata, la studentessa scompare misteriosamente senza lasciare alcuna traccia. Cal Donovan si ritrova quindi alle prese con un nuovo mistero e una nuova avventura, come nei precedenti romanzi di Glenn Cooper. Il protagonista deve affrontare una vera e propria corsa contro il tempo per evitare che il prezioso manufatto ritrovato finisca in mani sbagliate e pericolose che potrebbero cambiare drasticamente le sorti del mondo.
Come sempre l’ultimo romanzo di Glenn Cooper non smentisce e non delude. Si tratta dell’ennesimo thriller pieno di suspense e mistero che conduce il lettore attraverso una serie di intrighi fino alla conclusione finale. In quest’ultimo romanzo si ritrova il protagonista indiscusso di altre vicende dei cosiddetti “thriller dalla trama religiosa di Cooper”. In particolare è il settimo romanzo con protagonista Cal Donovan, un professore di teologia di Harvard, alle prese con un misterioso frammento di papiro. “Cal si stava facendo la barba, quando il cellulare annunciò l’arrivo di una chiamata da un numero riservato.
«Buongiorno, Cal.»
«Rodrigo… Cioè, santo padre. Come stai?»
Una risata roboante riecheggiò lungo la linea, rallegrando Cal. «Ascolta, tu sei il mio migliore amico al di fuori della Chiesa. Devi continuare a chiamarmi Rodrigo, almeno in privato. Mi aiuterà a rimanere coi piedi per terra.
»” Da questo estratto si nota come nonostante la sua cultura, Cal sia un uomo comune, ma disposto a tutto pur di evitare che la conoscenza cada nelle mani sbagliate. La serie in cui compare questo eroe letterato è composta da “Il marchio del diavolo” del 2011, “Il segno della croce”, edito nel 2016, e “Il debito”, pubblicato nel 2017. Seguono “”I figli di Dio” (2018), “Il sigillo del cielo” del 2019 e “La quarta profezia” del 2022. “La verità di Maria” è l’ultimo titolo di questa serie.
Anche in questo caso i protagonisti si ritrovano alle prese con un mistero che lega vicende accadute secoli fa che potrebbero ripercuotersi sull’umanità intera. E anche in questa storia, come in molte altre raccontate da Cooper, il mistero riguarda uno dei più grandi tabù della chiesa. Il papiro in questione potrebbe infatti svelare uno dei segreti che si cela intorno alla figura più discussa e controversa della chiesa, quella di Maria Maddalena. Una donna tacciata per secoli dalla Chiesa per il suo “comportamento riprovevole”, ma la cui verità potrebbe essere svelata dal papiro ritrovato.


Era tanto tempo che Maria non provava una gioia profonda, genuina. Ma quella mano tiepida stretta nella sua era preziosa. Era stata dura arrivare in quell’oasi da Gerusalemme, attraverso il deserto. Molti avevano chiesto di seguirla, però Maria aveva rifiutato, convinta che non fosse giusto sradicare intere famiglie per condurle verso un futuro incerto. Durante l’ultimo pasto consumato col suo gregge, Maria aveva abbracciato i suoi fratelli e le sue sorelle uno alla volta, aveva pianto con loro e, prima del sorgere del sole, nel giorno dello Shabbat ebraico, aveva detto addio alla sua terra.”

Sonia Faseli

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