Record personale di titoli in una sola stagione eguagliato. Record di titoli vinti da un italiano eguagliato, miglior posizionamento nel ranking, dacché è nato, eguagliato. Jannik Sinner è già nella storia per quanto ha portato a termine in questa stagione in cui mancano ancora due appuntamenti conclusivi, ovvero il masters 1000 di Parigi, che tra l’altro comincia oggi con il suo tabellone principale, e le ATP Finals. Senza tralasciare, tra l’altro, anche la Coppa Davis. Ieri contro Medvedev l’altoatesino si è superato e lo ha battuto per la seconda volta in carriera con un 7-6, 4-6, 6-3 e dopo oltre tre ore di gioco. L’agguato del campioncino che è diventato a tutti gli effetti campione e che ora non vede la top 3 così lontana e inarrivabile.

Jannik Sinner nella storia del tennis italiano

Crediti foto: Jannik Sinner | Facebook

Sinner come Panatta: dopo aver eguagliato il suo best ranking, lo ha raggiunto anche per quanto riguarda il numero di titoli ATP vinti in carriera. Missione completata ieri nel successo all’ATP 500 di Vienna contro Daniil Medvedev. Il russo che per lungo tempo era stato una sorta di chimera per l’altoatesino, quest’anno è diventato raggiungibile e gli ultimi due confronti consecutivi vinti ne sono la piena testimonianza. Una partita epica, che i due ormai sono soliti regalare, durata 3 ore e 4 minuti e che ha proiettato il tennista italiano in un’altra dimensione. Poco tempo però per riposare, perché da domani potrebbe già tornare in campo per il masters 1000 di Parigi. Ci si avvicina dunque al finale di una stagione che ha certificato una volta di più quanto Sinner sia entrato, in punta di piedi, nel gotha del tennis mondiale.

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