Tracy Quade è una hostess nata in Corea, Bobby Solo ha spesso paragonato la loro storia d’amore alla coppia John Lennon e Yoko Ono. Roberto Satti, questo è il vero nome registrato all’anagrafe dell’artista Bobby Solo, ha parlato della sua seconda moglie descrivendola come una persona molto astuta e di grande intelletto svelando di amare molto il confronto mentale con lei. Bobby Solo, aveva sposato nel 1971 la ballerina Sophie Teckel, nata in Francia e nota per le sue doti artistiche. Il matrimonio tra i due finì nel 1991, ma il cantante ha sempre considerato lei come il suo angelo. In un’intervista, Bobby Solo ha rivelato che ancora oggi non riesce a comprendere come una ragazza così bella e giovane, ai tempi in cui si sono conosciuti, si fosse innamorata di lui. Il cantante italiano ha inoltre descritto la sorpresa della gravidanza avvenuta con la seconda moglie, quando nel 2013 è nato Ryan per loro è stata una grande gioia inaspettata su cui non facevano più conto. Infatti la coppia aveva più volte provato ad avere un figlio anche tramite l’inseminazione artificiale ma senza successo, prima dell’arrivo dell’adorato figlio.

Tracy Quade, chi è la moglie di Bobby Solo

Bobby Solo e la moglie Tracy Quade

Tracy Quade è un nome molto noto tra i fan più sfegatati di Bobby Solo, l’Elvis Italiano autore di brani cult come Una lacrima sul viso Zingara. Si tratta infatti della seconda moglie del cantante, al suo fianco da ormai quasi trent’anni. È una donna di origini coreane ben venticinque anni più giovane del marito, una differenza di età che non è mai stata un ostacolo per la coppia. Bobby Solo conosce Tracy nel 1995, quattro anni dopo il divorzio dalla sua prima compagna, la ballerina francese e madre dei suoi primi tre figli Sophie Teckel. I due si sposano dieci anni dopo, nel 2005.

All’epoca del loro primo incontro Tracy Quade era una hostess, per il cantante fu un vero e proprio colpo di fulmine, come spiega lui stesso a Domenica In“Avevo 50 anni, eravamo nel ’95. Non parlo del mio passato, ma non era un bel periodo. Ero un po’ depresso e triste. Quando ero giovane cercavo donne più grandi, mi piacevano le donne più grandi. Poi ho visto lei, che faceva l’assistente di volo. Mi sono innamorato romanticamente per la prima volta“. A presentarli, su richiesta del cantante, fu un collega di Tracy: “Alla fine l’assistente capo era italiano e ci ha presentati all’uscita dell’aereo. Lei mi chiese l’autografo. Conosceva solo Zucchero ma non mi aveva notato”. Anche Tracy rimase colpita: Lui era molto gentile e trasparente. Mi diceva che andava ad una festa a New York e mi ha dato il suo numero ma non mi ha mai più chiamata”. Tutto frutto di un piccolo errore nello scambio di numeri di telefono“Rispondeva un ospedale di New York. Il mio bassista, che era quello di Mina, vide il numero e capì che una cifra era diversa. Le lasciai un messaggio in segretaria. Ho cominciato a corteggiarla… Non ci ho mai provato, ma non so cosa ha trovato in me”.