Non è stata certamente una stagione da incorniciare per tutti gli avversari di una Red Bull che ha dominato in lungo e in largo per tutto il Mondiale 2023 ponendo, ancora una volta, Max Verstappen sul trono dei piloti della Formula 1. Un’annata complicata, ovviamente, anche per la Mercedes di Lewis Hamilton che non è mai riuscita a impensierire gli austriaci. Una situazione che non ha certamente reso felice l’ex campione del mondo britannico che durante il campionato a quattro ruote si è spesso interrogato sui problemi delle prestazioni negative.
Le parole di Lewis Hamilton sulla stagione appena archiviata in Mercedes

“Quando vivi stagioni difficili come questa, arriva sempre il momento in cui ti chiedi: ‘sono io o è la macchina? Ne ho ancora? È finita?’. Ti manca quella magia, quando tu e la macchina siete un tutt’uno, quando scocca quella scintilla è straordinario – ha confessato Lewis Hamilton ai microfoni della BBC –. Ricordo le sensazioni, erano le stesse di un anno prima. E non erano belle sensazioni, anche perché avevo davvero grandi aspettative, ma ho capito che sarebbe stato un anno lungo. Eravamo sulla strada sbagliata, c’era anche tanta frustrazione perché avevo chiesto certe modifiche che non erano state fatte. Nessuno sapeva esattamente dove era il problema nè sapeva come risolverlo. Facendo però tesoro dell’esperienza dell’anno prima, mi sono messo seduto con i ragazzi per confrontarci, sono riuscito a essere molto più ottimista nel corso della stagione. Era un po’ del tipo: ‘sarà una stagione lunga ma non molliamo, continuiamo a spingere per ottenere il massimo da questa macchina, qualunque sia’. A inizio stagione non avevamo una stella polare, non sapevamo in quale direzione dovevamo lavorare, era una sorta di percorso a zig-zag cercando di arrivare dove dovevamo essere. Adesso, invece, credo che quella stella polare l’abbiamo. Ci è mancata per due anni, ma ora c’è, anche se non sarà un percorso lineare quello che ci permetterà di raggiungerla. Noi dobbiamo abbattere un muro che è quello dell’aerodinamica. Penso che ora riusciamo a capire molto meglio la macchina, sono fiducioso, tuttavia è in qualifica che dobbiamo migliorare. Se guardi i tempi sul giro e alcuni dati di Max, il più delle volte si rilassa, non credo abbia sudato molto durante l’anno. Hanno fatto un lavoro straordinario e hanno meritato di vincere. Ma spero che alcuni dei risultati ottenuti quest’anno siano d’ispirazione per tutto il team. Una cosa che ho imparato è che nella vita mai dire mai. A un certo punto non avrei immaginato di continuare, sono stagioni lunghe, estenuanti, faccio questo lavoro ormai da 16 anni. Non è facile restare al top, continuare ad allenarsi, a performare, c’è tanta pressione. Sei sempre sotto esame e sono in un momento della mia vita in cui non posso vincere. Mi sono chiesto per un periodo se volevo andare avanti ma amo ancora guidare, entrare dentro la macchina: ho lo stesso sorriso di quando ho iniziato“.
(Credit foto – Getty Images)
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