Anni fa era quasi impensabile per il mondo del beauty accettare l’inevitabile: ossia invecchiare. Come sappiamo invece, invecchiare è qualcosa di estremamente naturale e pare che anche grazie alla maggiore sensibilizzazione e al modo in cui il beauty si sta approcciando all’aging, sia gli uomini che le donne, almeno per quanto riguarda gli Stati Uniti, sembrano essere sempre più a proprio agio con l’invecchiamento. Bisogna sottolineare che le donne sono molto più preoccupate degli uomini riguardo alla vecchiaia, come dimostra un recente sondaggio. Sette uomini su dieci si dichiarano a proprio agio con l’idea di invecchiare, rispetto a poco più della metà delle donne. Ma che ruolo può avere il beauty nella maggiore accettazione di sé?

Invecchiare nel mondo del beauty sta (quasi) diventando una possibilità accettabile


In una società che idolatra la giovinezza, come lo è stato per anni nel mondo del beauty, invecchiare quasi sembra qualcosa da negare, una vergogna. Fortunatamente una tendenza crescente di persone sta abbracciando i propri capelli d’argento, soprattutto anche grazie alla maggiore sensibilizzazione e all’apertura del mondo del beauty a questa inevitabile certezza. Più che maledizione, è una fase della nostra vita da abbracciare.

A sostenere questa maggiore apertura, sono i risultati di una nuova ricerca condotta dalla piattaforma di prenotazione di bellezza e benessere StyleSeat, che ha intervistato oltre 2.000 persone negli USA sulla loro percezione ed esperienza dell’invecchiamento. Ma se la popolazione americana nel suo complesso è più a suo agio con l’idea di invecchiare, la pressione sociale rende la questione molto più complessa per le donne. Mentre il 70% degli uomini afferma di non avere problemi con l’invecchiamento, solo il 57% delle donne dice lo stesso.

I risultati del sondaggio mostrano che gli americani, sia uomini che donne, accettano in generale il processo di invecchiamento e i cambiamenti ad esso associati. Quasi due terzi degli intervistati (63%) sono d’accordo con questa affermazione e quasi tre quarti (73%) considerano le persone anziane paragonabili per bellezza alle loro controparti più giovani. Sorprendentemente, le generazioni più giovani sono più inclini a dire che “la bellezza non ha età”: la Gen Z è in testa con l’84%, seguita da vicino dai millennial (73%), dalla Gen X (72%) e dai boomers con il 67%. Come sempre, è tutto un problema della società.

Tutto sta in come cambierà la società

Come per tutto, la forte discriminante è la disparità di genere: l’81% delle donne non ha problemi ad associare la vecchiaia alla bellezza, rispetto al 65% degli uomini. Osservando più da vicino i cambiamenti che l’invecchiamento comporta, sembra che – almeno in teoria – gli americani siano favorevoli a un approccio naturale. Più della metà (54%) dichiara di preferire l’autenticità rispetto al cammuffare i segni del tempo. I Baby Boomers (68%) sono i primi ad abbracciare la propria pelle naturale, seguiti dalla Generazione X (62%) e dai Millennials (53%). I più giovani, che comunque considerano la bellezza senza età, sono molto meno propensi ad accettare di mostrare i segni dell’età, almeno in futuro (solo il 22% ha scelto l’autenticità). Anche in questo caso c’è un divario tra uomini e donne. Solo il 35% delle donne americane è propenso a mantenersi al naturale con l’avanzare dell’età, contro il 73% degli uomini.

Un problema grave sta nell’accettazione del colore di capelli. Negli Stati Uniti, solo due persone su cinque dichiarano di accettare il grigiore e di rinunciare a colorare i capelli per nasconderlo. Anche in questo caso, però, la percentuale è maggiore per gli uomini (54%) che per le donne (25%). L’indagine rivela anche che un americano su cinque sceglie di cambiare acconciatura per sembrare più giovane, tra cui il 24% delle donne e il 17% degli uomini.

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