Tanti anni nella Rossa di Maranello. Numerose vittorie e diversi profili, tra piloti e manager, che hanno contribuito a rendere leggendaria la storia del Cavallino Rampante nell’universo della Formula 1. La Ferrari di Luca Cordero di Montezemolo resterà nella storia per il suo altissimo tasso di vittoria che ha reso la scuderia rossa una delle super potenze assolute del Circus. L’ex presidente (e prima direttore sportivo) si è dilungato sul suo rapporto lavorativo con Maranello parlando, anche, del campionato attuale.

Le dichiarazioni dell’ex Ferrari Luca Cordero di Montezemolo

Sono molto contento di essere di nuovo qui a questo evento – ha dichiarato Luca Cordero di Montezemolo all’evento Caschi d’Oro – ricordo ancora quando negli anni ’70 avevo convinto Enzo Ferrari a partecipare. Portare Niki Lauda, poi, era sempre una sfida perché lui non voleva parlare coi giornalisti. Per me è motivo di grande orgoglio aver lavorato con Jean Todt, Stefano Domenicali, Andrea Stella, Massimo Rivola e tanti altri. Todt è stato presidente della FIA, Domenicali è CEO di Liberty Media, Andrea Stella team manager della McLaren e Rivola amministratore delegato di Aprilia Racing. Questo significa due cose, che avevo un gruppo di lavoro dal grande potenziale, persone che sono cresciute per i loro meriti che hanno lavorato in un bell’ambiente in Ferrari. Della F1 attuale mi piace tutto meno l’eccessiva attenzione ai circuiti cittadini, i circuiti cittadini vanno bene, ma non bisogna esagerare. Detto questo la F1 di oggi è interessante, imprevedibile, persino in un anno dominato con pieno merito da Verstappen e dalla Red Bull si sono viste delle gare interessanti indipendentemente dal fatto che alla fine vinceva sempre lui. Quando vincevamo noi cambiavano sempre le regole ogni anno per rendere la F1 più interessante“.

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