Elodie, negli ultimi tempi, è stata spesso al centro del gossip e non tanto per la sua musica, quanto per gli outfit sexy e provocanti che indossa durante i suoi concerti. La cantante non ha mai risposto troppo esplicitamente a chi la criticava ma ha sempre lasciato ai commenti negativi il tempo che trovavano. Questa mattina, tuttavia, Elodie ha voluto esprimere il proprio parere tramite un tweet al veleno e nel mirino c’era Gino Paoli. Ecco cos’è successo.
Gino Paoli, la frecciata a Elodie

Gino Paoli, in occasione dei 60 anni della sua carriera, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera e quando gli viene chiesto il motivo per cui scrive che, oggi, lo spettacolo è un mondo di me***, lui risponde: «Perché è tutto apparenza. Oggi peggio di ieri. Ieri, avevamo Mina e la Vanoni, oggi, emergono le cantanti che mostrano il culo». Quindi, Elodie, nonostante non venga citata direttamente, si è sentita chiamata in causa e su Twitter ha scritto: «Ci sono artisti che hanno scritto capolavori, ma nella vita di tutti i giorni sono delle Me***, è così.
Elodie è intervenuta a gamba tesa su X: “Ci sono artisti che hanno scritto capolavori, ma nella vita di tutti i giorni sono delle mer**, è così. Io preferisco essere una bella persona”. Standing ovation da parte dei fan dell’artista che attendevano una replica, dal momento che sembrava che le parole di Paoli fossero dirette anche a lei. Il tema del corpo e della libertà di espressione artistica sul palco di un concerto ma anche in foto e altre forme d’arte è un tema assai dibattuto negli ultimi tempi. Elodie ed Annalisa, ad esempio, hanno sempre invitato a riflettere e a superare certi schemi mentali. Non a caso anche Emma è intervenuta nel dibattito su Grazia: “Secondo me stiamo regredendo.Adesso criminalizzano Elodie o me per una culotte o perché metto i cerotti sul seno. Dove sta la libertà di esprimersi anche attraverso il corpo? Forse il problema è che molti hanno paura delle donne che finalmente si mostrano come mamma le ha fatte. I miei colleghi maschi sono liberi di stare a torso nud0 e mostrare i capezzoli, mentre i nostri vengono censurati. Continuiamo a fare differenze tra il corpo maschile e femminile, e noi siamo sempre la cosa da nascondere”.





