Niente da fare per Nick Ponzio: la sua violazione dei whereabouts, il sistema di tracciamento che gli atleti devono tassativamente seguire in modo da essere sottoposti ai controlli antidoping, lo costringerà a saltare anche le Olimpiadi di Parigi che si disputeranno la prossima estate. Attraverso un comunicato la WADA ha infatti reso noto che a seguito del patteggiamento saranno 18 i mesi di squalifica del pesista azzurro. Ecco dunque cosa è successo e il report dell’agenzia mondiale antidoping.

Nick Ponzio, 18 mesi di squalifica: niente Giochi di Parigi

Nick Ponzio
Nick Ponzio – Foto di Giancarlo Colombo FIDAL /A.G.Giancarlo Colombo

La sensazione era quella fin dall’inizio con Ponzio che lo aveva subodorato fin da subito, tant’è vero che quasi un anno fa pubblicò un post sui social in cui parlava della costrizione del dover abbandonare l’atletica. Il motivo? Aveva violato tre whereabouts a suo dire per colpa di un cellulare rotto. Il problema è che la WADA non fa distinzioni e quindi puntuale è arrivata la squalifica: a decorrere dallo scorso 28 febbraio nessuno dei risultati ottenuti verrà considerato valido e la sanzione terminerà il 27 di agosto: “Al Sig. Nicholas James Ponzio (FIDAL) è applicata la sanzione di mesi 18 (diciotto) di squalifica per la violazione dell’art. 2.4 del CSA, con decorrenza della sanzione dal 28.02.2023 e scadenza al 27.08.2024 incluso. Ai sensi dell’art. 11.10 CSA, tutti i risultati sportivi ottenuti dall’Atleta a far data dal 28.02.2023 sono invalidati con tutte le relative conseguenze, inclusa perdita di medaglie, punti e premi”.

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