È successo a Siracusa: una donna, durante una live streaming sui social, è stata bruscamente interrotta. La diretta, osservata a lungo dalla Guardia di Finanza, era seguita anche dalle Forze dell’Ordine, che da tempo monitorava l’attività illecita della donna.
Guardia di Finanza in diretta: l’irruzione

“Buongiorno, Guardia di Finanza”: così i carabinieri sono intervenuti nella live. Il momento, registrato e andato virale sui social, dimostra come la donna da tempo fosse monitorata tramite attività di controllo. Controllo eseguito finanzieri di Siracusa, nel corso del monitoraggio dei social e delle piattaforme digitali di vendita online. A seguito dei quali hanno individuato due persone che, in diretta web, pubblicizzavano e distribuivano capi d’abbigliamento e calzature di prestigiosi marchi nazionali ed esteri. Che erano, però, palesemente contraffatti: i prezzi di vendita erano di gran lunga inferiori a quelli di mercato.
Le fiamme gialle hanno ottenuto l’apposito decreto dalla procura della Repubblica e atteso l’inizio della “diretta” giornaliera, e hanno bussato alle porte dei due venditori i quali, con stupore e grande imbarazzo, hanno immediatamente interrotto il collegamento. Questo ha generato l’incredulità negli spettatori acquirenti che assistevano all’evento streaming. Che non escono illesi: saranno comunque effettuati, viene spiegato, “i dovuti accertamenti” anche per chi seguiva live queste attività. Le perquisizioni domiciliari hanno permesso di trovare e sottoporre a sequestro oltre 500 capi contraffatti, con la contestuale denuncia per violazione delle norme che tutelano il marchio d’impresa.
I dati sulla contraffazione in Italia
“Sotto l’aspetto statistico, nel quinquennio 2018-2022, sono state eseguite 152.397 operazioni di contrasto al fenomeno contraffattivo. Delle quali 30.403 sfociano in sanzioni di natura penale (20%) e 121.994 in sanzioni amministrative (80%), con il sequestro di merci contraffatte per un valore stimato di oltre 3.375.685.258 €.
Il 95% degli interventi (145.088) è stato eseguito in fase di commercializzazione dei prodotti contraffatti, riscontrando che i Paesi di origine e provenienza della merce risultano essere, nella gran parte dei casi, l’Italia e la Repubblica Popolare Cinese. Per quanto riguarda la tipologia di merci sequestrate, si rileva che il 49% è rappresentato da beni di consumo, il 23% da giocattoli, il 12% da capi del settore moda, il 13% da oggetti di elettronica ed il 3% da prodotti agroalimentari.”
(Fonte: Ministero dell’Interno – “Evoluzione del fenomeno criminale sul mercato fisico e online, 2018-2022”)
Marianna Soru
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