Essere oggettivi può risultare difficile quando ci si confronta con una festività così importante e sentita come il Natale, capace di suscitare emozioni e pensieri contrastanti in ogni persona. Figurarsi poi, se ci va di mezzo la più soggettiva delle arti, quella cinematografica. Nel dubbio, eccovi stilata una lista di 20 film a tema, che variano per forma e genere.
I 20 migliori film di Natale di tutti i tempi (in ordine di importanza)

Tali film sono stati ordinati tentando di seguire dei criteri, per l’appunto, più o meno oggettivi, distinguendoli per l’importanza iconografica, per l’impatto socioculturale, per il posto che occupano all’interno dell’immaginario natalizio italiano e/o americano a seconda del caso. Tendenzialmente si è tentato di prendere in considerazione film con un po’ di anni di vita alle spalle, motivo per cui alcune chicche più recenti come il sorprendente Klaus non sono stati inseriti.
20. Vacanze di Natale
Va bene, sulla bassa qualità dei cinepanettoni è difficile sindacare, sulla loro puerilità, l’etica discutibile e il pessimo senso dell’umorismo di cui si fanno portavoce. Eppure, sarebbe altrettanto difficile negare che a modo loro abbiano fatto la storia e che, almeno inizialmente, fossero comunque pensati con un generale intento satirico e riflessivo oltre che ilare. Vacanze di Natale del 1983 ha dato vita ad un sottogenere a tutti gli effetti, che nel bene e nel male si è protratto per trent’anni prima di iniziare a farsi da parte, ed è giusto riconoscerne i meriti e quei pochi spunti creativi che sono man mano scomparsi.
19. Festa in casa Muppets
Prima di tre versioni differenti del Canto di Natale presenti in questa lista, con uno Scrooge interpretato da Michael Caine e i vari Muppets ad interpretare tutti i comprimari del testo originale. Chiaramente per sua stessa natura si tratta di una versione alquanto semplice e confortante dell’opera di Dickens: la componente perturbante è ridotta al minimo mentre la componente comica e musicale viene amplificata, e tutto qui appare molto teatrale e sopra le righe come da tradizione Muppets.
18. Una promessa è una promessa
Arnold Schwarzenegger nei panni di un tipico padre di famiglia americano, disposto a tutto pur di riuscire a mettere le mani sul Turbo-Man tanto desiderato dal figlio al quale, appunto, ha fatto una promessa. Qui i bambini sono solo motori della trama, una volta tanto abbiamo una commedia natalizia per famiglie con un punto di vista totalmente adulto e non è una cosa da sottovalutare. Certo, si tratta comunque di un film leggero, che ci parla del consumismo del Natale odierno attraverso una risata, ma non è da sottovalutare.
17. Krampus
Questa commedia horror negli ultimi anni è stata capace di diventare un piccolo cult del genere, grazie alla sua simpatia e alla sua “leggerezza”. Il film prende spunto da alcune leggende e mitologie del folklore tedesco, che vedrebbero il Krampus come una sorta di controparte negativa di Babbo Natale, una figura demoniaca che punisce chi è stato cattivo. Krampus è un film grottesco e divertente, un horror che non si prende troppo sul serio che si propone come alternativa ai grandi classici più positivi a cui siamo abituati.
16. Miracolo nella 34° strada
Un cult del passato gradualmente caduto nel dimenticatoio. Un film che in tempi non sospetti si interrogava sul graduale aumento del cinismo dell’essere umano moderno, che non crede più in niente ma anzi si lascia sempre più consumare dalla società attuale, quando forse basterebbe fermarsi un attimo ad ascoltare un canto di Natale, per riaccendere un po’ di magia. Si tratta, in realtà, di un film molto ottimista seppur malinconico, a tratti forse un po’ melenso.
15. Topolino e la magia del Natale
Un classico d’animazione conosciuto e amato da tutti pur non essendo mai uscito al cinema. Infatti, parliamo di un film prodotto direttamente per il mercato home video, che racconta tre diversi episodi natalizi ambientati nel mondo disney più tradizionale. Un film che forse più di altri può far riemergere dei caldi ricordi d’infanzia, quando un giorno come gli altri abbiamo visto i nostri genitori tornare a casa con questa cassetta, comprata sulla fiducia, inconsapevoli che ben presto quel film comprato quasi per caso sarebbe diventato una presenza fissa ogni anno. La nostalgia è forte qui.
14. Santa Clause
Qui non c’è tanto da aggiungere perché il titolo parla già da solo. Primo di una saga discontinua che vede l’origine di un moderno Babbo Natale interpretato da Tim Allen. Un classico della Disney anch’esso riproposto ciclicamente insieme ai suoi due sequel, una commedia su un uomo che dopo aver accidentalmente ucciso Santa Claus viene costretto a prenderne il posto da tutta una serie di specifiche clausole (da qui il gioco di parole del titolo originale). Cosa chiedere di meglio?
13. A Christmas carol
Seconda versione proposta del Canto di Natale, più insolita. Come per Polar Express (di cui parleremo più avanti), anche qui abbiamo a che fare con un film realizzato in motion capture, chiaramente in una forma perfezionata, ed è il primo di due film con protagonista Jim Carrey che citeremo oggi. Non solo si tratta di un film spettacolare a livello visivo, ma intrigante per la sua messa in scena. Infatti, pur essendo un film d’animazione Disney, non si risparmia nella sua cupezza e “cattiveria”, come il testo originale di Dickens richiede. Infatti, A Christmas Carol non è propriamente il più idoneo dei film per bambini sulla piazza, ma forse anche per questo appare invece fra i più interessanti.
12. Black Christmas
Un altro grande classico horror natalizio. Black Christmas, infatti, è un cult assoluto del cinema slasher, anticipatore nonché uno dei principali esponenti del genere. È a questo film che si deve la nascita (seppur in una sua forma primordiale un po’ differente da quella standardizzata dai film successivi) della cosiddetta final girl, tipica protagonista assoluta dei film slasher. E in fondo cosa c’è di più natalizio di un maniaco omicida che la notte di Natale tormenta un gruppo di ragazze di una confraternita americana?
11. La vita è meravigliosa
Questo film in America fa un po’ le veci di Una poltrona per due da noi. Il capolavoro di Frank Capra non è solo un classico di Natale ma è forse il classico americano per eccellenza. Figlio di una stagione ottimista della Hollywood classica, è un film che ci insegna a non perdere mai la speranza, a cercare conforto e forza in ciò che ci circonda, nella semplicità che ci siamo ritagliati che forse diamo troppo per scontata. È la caduta prima di una rinascita, un monito a valorizzare di più non solo ciò che abbiamo, ma noi stessi. Non è un film particolarmente radicato nell’immaginario italiano, anzi è stato ormai quasi dimenticato, ma meritava una menzione d’onore per l’importanza che ha rivestito nella storia del cinema americano.
10. Love actually
Ci spostiamo su un cult della commedia sentimentale. Il Natale, in questo genere, è spesso un elemento ricorrente, fondamentale per enfatizzare i sentimenti dei personaggi, perché tutti a Natale hanno bisogno di qualcuno al loro fianco ed è facile sentirsi più soli. In questo caso, però, quella natalizia non è solo una fase passeggera ma anzi è uno sfondo fisso, con una sorta di countdown che parte dall’ultima settimana di novembre per concludersi la notte della vigilia. Molti i volti noti in questo lungometraggio che mette in scena storie diverse, alcune a lieto fine, altre dalla conclusione più amara, in grado di divertire e commuovere lo spettatore a più riprese.
9. Jack Frost
Un altro cult che nel corso degli anni ha perso un po’ di presa. La storia di un padre che dopo un incidente si ritrova intrappolato nel corpo di un pupazzo di neve, un uomo che dopo aver perso tutto cerca di recuperare parte di ciò che aveva prima, in particolare il rapporto con il figlio. Una fiaba tipicamente americana, forse a tratti stucchevole, con un Michael Keaton insolitamente affettuoso ed una figura, quella di Jack Frost, diventata particolarmente iconica per la cultura natalizia statunitense, al punto da averne realizzato perfino una parodia horror, che però avrebbe trovato ben poco rilievo all’interno di questa lista.
8. Elf
Altro grande classico diviso fra America e Italia. Forse, nonostante la simpatia di Will Ferrell, Elf crescendo può un po’ perdere l’affetto di chi magari ci si è approcciato per la prima volta in tenera età. Perché in questo film non ci sono poi così tante riletture o punti di vista differenti, ma anzi è pressappoco tutto basato su una comicità molto puerile e legata ad una sfera dell’infanzia che non lascia posto ad una riflessione più matura una volta cresciuti. Ciò nonostante, rimane comunque un film a modo suo iconico e ben conosciuto, che gode comunque di una certa simpatia e affezione da grande di una grande fetta di pubblico che non perde l’occasione di rivederlo e di riderci su.
7. Gremlins
Abbiamo accennato inizialmente a quanto il Natale possa essere una festa molto variegata. Non ci sono solo sorrisi e riunioni di famiglie all’interno dei racconti festivi, ma anzi. Fin dai tempi di Dickens, i racconti di Natale sono sempre stati accompagnati da un tocco di inquietudine, come se un po’ di sana paura fosse una catarsi necessaria per poter accedere alla spensieratezza del giorno di Natale. Ed ecco che negli anni ’80 i fantasmi di Dickens lasciano il posto ai Gremlins di Joe Dante. Questi piccoli e cattivissimi mostriciattoli a cui è impossibile non volere un po’ bene, che affollano le sale di un cinema per guardare Biancaneve tutti insieme, sono anch’essi una figura costante per più di una generazione in questo periodo dell’anno.
6. Canto di Natale di Topolino
Probabilmente la versione più famosa di questa storia in Italia, un vero e proprio punto di riferimento natalizio (nonché per molti un trauma a tutti gli effetti). Un riadattamento fedele e pedissequo nonostante la durata ridotta di soli 26 minuti. Questo cortometraggio è capace di far provare a chi lo vede l’intero spettro delle emozioni umane, è un adattamento scritto e animato con il cuore. Inoltre, possiede quell’aura malinconica che solo i vecchi film d’animazione disney sapevano ricreare, e che mai come oggi ci appare così nostalgica e lontana.
5. Polar Express
Un film capace di suscitare un malinconico senso di nostalgia semplicemente con le sue prime note. Seppur ad oggi possa un po’ apparir invecchiato sul piano tecnico, al tempo fu un film rivelazione in quanto il primo realizzato interamente con la tecnica del motion capture, con un Tom Hanks mai così in forma intento nell’interpretare due terzi dei personaggi. Un film che insegna a credere, ad innamorarsi e lasciarsi andare alla magia della vita, non solo del Natale; a ricordare quanto semplice e spensierata fosse la nostra infanzia e a quanto potenzialmente basterebbe poco per riprovare quelle stesse emozioni ancora oggi, se solo lo volessimo veramente.
4. Il Grinch
Un altro grande classico annuale, stavolta in comune con la tradizione statunitense. Un film fondamentale incentrato su una delle icone più classiche di questa festività, che vanta un nutrito numero di rappresentazioni variegate. Film che probabilmente non sarebbe stato lo stesso senza il carisma e l’energia di un giovane Jim Carrey in uno dei suoi ruoli più famosi. Quella del Grinch oggi può sembrare una morale già vista a più riprese, eppure sembra sempre più importante ricordarsi di non giudicare un libro dalla copertina, di non farsi ingannare dall’apparenza, di non limitarsi alla maschera più esterna.
3. Una poltrona per due
Il classico dei classici, non ci è dato sapere cosa potrebbe accadere al nostro ecosistema se non venisse trasmesso durante la Vigilia di Natale. È un film che, forse più per forza dell’abitudine, è diventato un vero e proprio simbolo per il Natale italiano, una certezza il più delle volte forse data per scontata e lasciata lì come sottofondo mentre si festeggia. Figlio d’altri tempi, politicamente scorretto, reduce di un modo di fare e di una comicità oramai legata al passato, è probabile che più anni passeranno e più farà fatica ad incontrare il favore delle nuove generazioni, in cerca di altre forme d’intrattenimento e, forse, di una ventata d’aria fresca. Ciò nonostante, non poteva non occupare una posizione di rilievo all’interno della nostra classifica anche solo per la storicità e la solidità che ha rappresentato per così tanti anni all’interno della televisione italiana.
2. Nightmare before Christmas
Il capolavoro assoluto di Tim Burton, diretto da Henry Selick. Film oggetto di un’eterna diatriba dell’Internet, va detto che in realtà la storia ci parla della scoperta del Natale da parte di Jack Skellington, quindi forse tutti questi dubbi sul periodo giusto in cui riguardarlo non sono poi così fondati. NBC ci parla senza appesantirci troppo della crisi esistenziale del protagonista, che non sente più di appartenere al suo posto e decide di andarsene, cercando sé stesso altrove, illudendosi di potersi trovare in qualcosa che non gli appartiene davvero. Perché in fondo siamo tutti un po’ Jack e abbiamo tutti provato a costruire, fallendo, un nostro Natale personale.
1. Mamma ho perso l’aereo
Un cult assoluto per tutte le generazioni nate tra gli anni ’90 e il 2000 e non solo. Insieme a Una poltrona per due e Il grinch, Mamma ho perso l’aereo compone la sacra trinità dei film natalizi annualmente riproposti come da tradizione da Italia Uno, una visione che sembra non poter mancare nella maggior parte delle case italiane. Chris Columbus propone una commedia ricca di situazioni estreme, che giocano con la magia del Natale visto dagli occhi di un bambino ma al contempo carica di quell’ambigua malinconia del Natale vissuto in età più adulta. Proprio per questo motivo ogni anno merita di essere rivisto e riscoperto rileggendolo sotto prospettive sempre nuove. Nota di merito per il sequel, realizzato a immagine e somiglianza del primo capitolo ma altrettanto divertente ed emozionante.
Francesco Ria
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