“Non si è mai pronti per questo! Ma ora più che mai io non lo sono proprio”. In un lungo post su Instagram Max Biaggi racconta il suo dolore per la perdita del caro padre. “Non mi hai aspettato Papà mio. Ho provato invano ad arrivare in tempo ma ho fallito. Il mio più grande rammarico è stato quello di non essere riuscito ad abbracciarti per l’ultima volta chissà se riuscirò mai a perdonarmelo, ma conoscendomi bene lo escluderei”, continua il post. 

Il padre di Max Biaggi è morto a Roma mentre il figlio, ex pilota e ora team manager della squadra Max Racing Team, era impegnato in Francia nel weekend di Le Mans. Un’assenza che il pilota non riesce a perdonarsi: “Tu per me ci sei stato sempre e io avrei dovuto essere lì al tuo fianco. Ho una voragine nel cuore. Come vorrei che oggi non fosse oggi. Perdonami. Sei e rimarrai sempre il mio Eroe”.

Pietro Biaggi aveva 77 anni ed è sempre stato una figura fondamentale e un grande appoggio per Max e la sorella Vanessa dopo la separazione dalla moglie, Olga Acconcia. A occuparsi della famiglia è sempre stato Sor Pietro, come era chiamato da tutti, titolare in quegli anni di negozio di tute da lavoro a Roma, riuscendo a conciliare il suo lavoro con le passioni dei figli. Padre premuroso e sempre presente, è stato accanto al figlio in ogni momento della sua carriera, soprattutto in quelli meno piacevoli, come l’incidente di cui Max fu vittima nel 2017 sulla pista di Latina in sella a una Supermotard. In quei giorni difficili era stato proprio il papà il primo a raggiungerlo in ospedale. “La prima cosa che mi ha detto è stata l’abbiamo sfangata” raccontava il signor Pietro senza nascondere che, dopo oltre 25 anni in sella, avrebbe voluto che il Corsaro smettesse con le corse. “Non gli farò più avere paura” era stata la promessa che, dopo l’annunciato ritiro definitivo , Max sta cercando di mantenere.