Una seconda parte di stagione molto positiva, grazie alle innovazioni portate sulle vetture, ha consentito alla McLaren di prendersi un pezzo di posto sotto alle luci della ribalta conquistate, quasi per intero, dalla Red Bull di Max Verstappen e Sergio Perez. Gli aggiornamenti portati nella seconda parte dell’annata archiviata hanno cambiato il volto, infatti, delle due vetture papaya: da macchine impacciate, le due monoposto arancioni sono diventate di colpo super competitive andando a battagliare, a volte, persino con gli austriaci. Una situazione che si riproporrà, quasi certamente, in questo nuovo campionato: Andrea Stella, team principal della scuderia di Woking, si è addentrato sulla vettura del futuro raccontando come la completezza degli aggiornamenti non sarà presente nelle primissime gare del 2024 di Formula 1.

Andrea Stella, team principal di McLaren, spiega: “Vedrete tutti gli aggiornamenti nella prima parte della stagione”

(Credit foto – XPB)

Tutte le novità in pista? Si tratta di novità che mirano al miglioramento delle prestazioni aerodinamiche con un impatto anche sul fronte meccanico e nell’interazione con gli pneumatici – ecco le parole di Andrea Stella di McLaren riportate da Motorsport.com –. Alcuni progetti che avevamo avviato, e il cui potenziale è stato verificato, non siamo riusciti a finalizzarli in tempo per averli sulla macchina di lancio. Quindi molto probabilmente diventeranno aggiornamenti che vedrete nella prima parte di stagione. Red Bull battibile? Personalmente credo che nella fase iniziale della stagione la Red Bull continuerà ad avere un po’ di vantaggio. Dico questo perché lo scorso anno non hanno sviluppato molto la macchina, concentrandosi subito sul progetto 2024. In base a quello che abbiamo visto nelle prime fotografie delle nuove monoposto, le forme sembrano iniziare a convergere. Allo stesso tempo, molte delle prestazioni sono in realtà nei dettagli, non sempre il fatto che le monoposto iniziano ad assomigliarsi comporta che le prestazioni convergeranno. Ma questo potrebbe essere un primo fattore importante, e personalmente mi aspetto una certa convergenza. L’altro elemento è che col tempo il budget cap sembra iniziare ad avere un effetto in termini di parità di condizioni, e aggiungo anche le restrizioni aerodinamiche. Ci siamo posti tre obiettivi principali. Il primo era migliorare l’efficienza aerodinamica, il secondo era migliorare il grip meccanico e il terzo era migliorare l’interazione con gli pneumatici. Direi che siamo riusciti a migliorare tutte queste aree, anche se, come ho detto, sappiamo che c’è del potenziale miglioramento in ciascuna di queste tre aree“.

(Credit foto – McLaren)

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