È un’annata importante, ma fin qui avara di troppe soddisfazioni per il club di Firenze. Dopo aver centrato la qualificazione agli ottavi di finale della Conference League (avversario il Maccabi Haifa) e dopo l’approdo nella semifinale di Coppa Italia (contro l’Atalanta), il club viola è caduto in una leggerissima crisi che lo ha portato a distanza da quel quarto posto che sembrava più alla portata degli uomini di Vincenzo Italiano. L’obiettivo, in questi mesi che ci separano dalla fine del campionato di Serie A, è quello di tornare in lizza per un posto in Champions League, ancora fattibile. Intanto, però, sull’Arno fervono i preparativi per la costruzione del calciomercato della Fiorentina: uno dei desideri di Rocco Commisso, che nella sua ultima uscita stampa ha attaccato fortemente il calcio italiano, è quello di trattenere Arthur Melo.
Calciomercato Fiorentina, si cerca uno sconto per Arthur dalla Juventus

Ventiquattro presenze, due assist e tanta, tantissima, geometria a centrocampo. Arthur Melo è rifiorito nella città gigliata e adesso potrebbe rimanere a Firenze. La Fiorentina vorrebbe trattenere il brasiliano, ma dovrà chiedere un piccolo sconto alla Juventus: il diritto d’acquisto è fissato a 22 milioni di euro, una cifra che i viola puntano ad abbassare attorno ai 15 milioni. L’ex Barcellona non rientra più nei piani di Massimiliano Allegri e la Vecchia Signora potrebbe acconsentire a un piccolo sconto pur di togliersi dalla rosa un calciatore che non si è mai ambientato con la realtà di Torino.
…intanto Rocco Commisso attacca il calcio italiano: “Società indebitate che vivono per regole non applicate”
“Ultimi risultati? Sono il primo ad essere dispiaciuto per gli ultimi risultati, ma qui alla Fiorentina siamo convinti di avere una buona squadra, che fino a dicembre ci ha portato in zone della classifica molto alte – le parole del numero uno del club gigliato –. Penso che gli attacchi ricevuti dai nostri dirigenti che si occupano di mercato siano fuori luogo. Seppur la nostra rosa avesse necessità di rinforzi non significa che il club avrebbe dovuto lanciarsi in operazioni spericolare che non danno in ogni caso nessuna garanzia di successo. Spendere per spendere non è quanto ritengo sia corretto fare per la Fiorentina, per il suo presente e per il suo futuro. Ci troviamo a competere con club indebitati fino al collo che agiscono come se nulla fosse. Ci sono società che stanno ricorrendo a continui aumenti di capitale con esposizioni debitorie ancora notevoli. Mi auguro che qualcosa possa cambiare perché le società che rispettano ogni singola regola e non hanno un euro di debiti non possono essere equiparate a quelle che riescono a sopravvivere solo per la mancata applicazione di norme precise“.
(Credit foto – SPORT)
Seguici su Google News





