La promozione in vista dell’uscita in sala di Dune – Parte due, prevista per il 28 febbraio nei nostri cinema, è nel vivo del suo svolgimento. In una recente intervista per il Times of London, il regista candidato agli Oscar per il suo Dune – Parte uno Denis Villeneuve, ha ammesso di odiare i dialoghi nel cinema, che considera un media visuale che non necessita di parole per poter narrare. Ricordiamo che il regista canadese ha firmato entrambe le sceneggiature dei Dune, per la quale ha ricevuto una nomination agli Oscar per la miglior sceneggiatura non originale per il primo, senza riuscire a vincerla.
Parlando di questa componente specifica del suo lavoro, il regista ha dichiarato: “Francamente, odio i dialoghi. Il dialogo è per il teatro e la televisione“. Ha poi continuato, ampliando il suo discorso: “Non mi ricordo i film grazie a una buona battuta, mi ricordo i film grazie a una forte immagine. Non sono affatto interessato ai dialoghi. Pura immagine e sonoro, quello è il potere del cinema, ma è qualcosa che non è ovvio quando ora si guardano i film.”
Denis Villeneuve odia i dialoghi cinematografici

Villeneuve ha sottolineato come: “I film sono stati corrotti dalla televisione“, facendo riferimento specifico alla qualità generale delle produzioni televisive negli ultimi decenni. Descrivendo poi quale sarebbe per lui il prototipo di film ideale ha dichiarato: “In un mondo perfetto, realizzerei un film coinvolgente che non sembra un esperimento ma in cui non c’è nemmeno una singola parola. Le persone uscirebbero dal cinema e direbbero: ‘Aspetta, non c’erano dialoghi?’ Ma non ne sentirebbero la mancanza.”
Insomma, tra il regista di film acclamati come Arrival, Sicario, Enemy o gli stessi Dune – Parte uno e Dune – Parte due (di cui trovate la nostra recensione qui) e la narrazione attraverso la parola, non scorre buon sangue. E non è un dibattito che va avanti da poco, ma fin dalla nascita del sonoro con Il cantante di Jazz del 1927.
Alessandro Libianchi
Fonte: The Times of London
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