Netanyahu attacca Biden, l’UNRWA sostiene “l’emergenza fame” a Gaza, il ruolo dell’Egitto, gli Houthi e l’Italia…

È il 154° giorno di genocidio: oltre 31 mila persone hanno perso la vita a Gaza e si contano 72.298 feriti dal 7 ottobre. Netanyahu attacca Biden, l”UNRWA denuncia il disastro umanitario a Gaza e la questione Houthi si fa sempre più scottante.

A Gaza oggi il primo problema è la “fame” sostiene l’UNRWA:

«A Gaza la fame è ovunque». Lo denuncia l’Unrwa in un post su X. Il post parla di una «situazione tragica nel nord, dove vengono negati gli aiuti via terra nonostante i ripetuti appelli». «Si avvicina il Ramadan. Il bilancio dei morti continua a salire – prosegue il messaggio. Emerge ancora un imperativo sul salvare vite l’accesso umanitario nella Striscia di Gaza e un cessate il fuoco immediato». È decollato dall’Egitto un volo dell’Aeronautica militare italiana con bambini palestinesi che riceveranno cure negli ospedali del nostro Paese. «Continua l’impegno della Difesa. L’Italia sta facendo tutto il possibile per alleviare le sofferenze della popolazione civile», ha spiegato il ministro Guido Crosetto in un post su X. Vedremo a fine articolo che ruolo sta avendo ad oggi l’Italia.

Tensioni tra USA e Israele (ed era anche ora!):

Una nave militare Usa, la General Frank S Besson, è salpata dalla Virginia. La nave va verso il Mediterraneo con l’equipaggiamento per costruire un molo temporaneo al largo della costa di Gaza da utilizzare per gli aiuti umanitari. Il vascello è partito «meno di 36 ore» dopo che Joe Biden ha annunciato la mossa, ha reso noto il commando centrale Usa. Secondo il Pentagono per realizzare la banchina galleggiante occorreranno da uno a due mesi e circa 1000 militari, nessuno dei quali metterà piede nella Striscia.

Crescono i timori tra i diplomatici negli Stati Uniti e in Europa. Si teme per il programma nucleare iraniano, in gran parte non monitorato. Si teme per la destabilizzazione causata dal conflitto di Gaza. La paura è che si stia rafforzando le fazioni iraniane che sostengono lo sviluppo di armi nucleari. Lo riferisce il Guardian. Nella riunione trimestrale della scorsa settimana del consiglio di amministrazione dell’ispettorato nucleare è stato detto molto. L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), gli Stati Uniti e i suoi partner europei hanno evidenziato avvertimenti allarmanti. Si incentrano sulla minaccia rappresentata dalla mancanza di cooperazione dell’Iran sul suo programma nucleare.

e Hamas?

Non ci sono «ancora date» per il ritorno di negoziatori di Hamas al Cairo. Si parlerebbe della ripresa dei colloqui verso un accordo su un cessate il fuoco e sul rilascio di ostaggi e prigionieri. Lo ha detto alla Cnn Hossam Badran dell’Ufficio politico di Hamas. «Non c’è nulla di nuovo», ha affermato, accusando il premier israeliano Benjamin Netanyahu di rifiutarsi di rispondere alle richieste dei palestinesi. Badran è così tornato a insistere sulla «fine delle uccisioni, il ritiro, la fornitura di aiuti e il ritorno degli sfollati senza condizioni». La delegazione di Hamas ha lasciato il Cairo il 7 marzo dopo giorni di colloqui senza svolte concrete nelle trattative.

I funzionari ufficiali dell’Arabia Saudita notano la Luna crescente domenica sera. Ciò segna l’inizio del mese sacro di digiuno del Ramadan per molti degli 1,8 miliardi di musulmani del mondo. Il mese sacro è un momento importantissimo per la comunità Islamica. Tragico che ci sia il genocidio a Gaza. Questo momento vede gli osservanti astenersi da cibo e acqua dall’alba al tramonto. Il Ramadan segna un periodo di riflessione religiosa, di riunioni familiari e di donazioni in tutto il mondo musulmano. Vedere la Luna domenica sera significa che lunedì è il primo giorno di digiuno. La televisione di Stato saudita ha riferito che le autorità del Paese hanno visto la Luna crescente. Il ramadan di quest’anno arriva mentre in Medio Oriente è in corso la guerra di Israele contro Hamas nella Striscia di Gaza.

ma parliamo anche degli Houthi :

Gli Houthi hanno diffuso foto di un’esercitazione dove simulano un’operazione contro obiettivi in Israele e a tal fine hanno costruito dei piccoli poligoni ad hoc. Non è la prima volta che accade. Qualche settimana fa avevano tenuto un’altra manovra che ricalcava l’assalto di Hamas del 7 ottobre alle postazioni attorno alla striscia di Gaza. Lo show propagandistico accompagna gli attacchi in Mar Rosso, in crescita. L’incursione massiccia di droni condotta ieri dalla milizia – una trentina i velivoli impiegati – è controversa. Pur parata dalle Marine occidentali, essa ha rappresentato un evidente segnale. Osserviamo come i combattenti stiano provando nuove tattiche e non solo per prendere di mira mercantili o petroliere.

Tensioni tra Usa e Israele, Netanyahu mostra il suo vero volto contro Biden:

Ennesimo battibecco tra i due leader. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha criticato Biden affermando che

Joe Biden:

«Netanyahu danneggiando Israele più che aiutarlo (…)»

La risposta è presto detta:

Benjamin Netanyahu:

« Non so esattamente cosa intendesse fare il presidente. Se intendesse con questo che sto perseguendo obiettivi privati contro la volontà della maggioranza degli israeliani e che questo sta danneggiando gli interessi di Israele, allora ha torto su entrambi i fronti. Queste non sono solo le mie politiche private(…) queste sono politiche sostenute dalla stragrande maggioranza degli israeliani».

ha detto Netanyahu. Lo riporta una clip video diffusa dal ufficio del premier. La clip si trova anche sul Times of Israel. Che i rapporti si stiano assottigliando un po’ troppo?

Gaza oggi: Netanyahu rischia di perdere il sostegno di Biden

Netanyahu sta commettendo un «grande errore» non facendo abbastanza per proteggere i civili. E così «danneggia Israele più che aiutarlo». È la critica al premier israeliano arrivata nelle ultime ore dal presidente americano Joe Biden. La critica riguarda l’offensiva militare nella Striscia di Gaza, avviata dopo l’attacco di Hamas in Israele dello scorso 7 ottobre.

Il sostegno degli USA a Israele è sempre minore, forse per via delle continue accuse di Genocidio (crimine gravissimo) che pendono sulla testa di Netanyahu per via di Gaza.

Joe Biden in un’intervista alla Msnbc

«Ha il diritto di difendere Israele, di continuare a perseguire Hamas. Ma deve, deve prestare maggiore attenzione alle vite degli innocenti che vengono perse a causa delle azioni intraprese. Dal mio punto di vista sta danneggiando Israele più che aiutarlo. È contrario a ciò che Israele rappresenta e penso sia un grande errore. Non possiamo avere altri 30.000 palestinesi morti»,

ha affermato il presidente americano.

L’Egitto continua il suo ruolo da mediatore:

L’Egitto è in contatto con esponenti di Hamas e Israele, e con altri mediatori. Il tutto ovviamente nel tentativo di riprendere i negoziati per una tregua a Gaza. Sarebbe ideale che ci fosse una tregua durante il Ramadan, che inizia oggi. Lo scrive persino un giornale Times of Israel, citando fonti di sicurezza israeliana. I contatti con il Mossad e con Hamas sono condotti su indicazione della presidenza egiziana. Il tutto nel tentativo di avvicinare le posizioni divergenti delle parti. Questo lo precisano le fonti, tuttavia senza fornire ulteriori dettagli.

Hamas sostiene che non si può “trattare con Israele” in quando “non ci sono garanzie”:

Hamas ha ribadito le sue richieste per la liberazione degli ostaggi. Chiaramanete a ltal proposito ha accusato Israele di «non dare garanzie e impegni chiari» sul tema del cessate il fuoco. Lo ha detto su Telegram Ismail Haniyeh, leader della fazione islamica. Egli ha anche ribadito le richieste di

Ismail Haniyeh:

«un totale cessate il fuoco, della fine della guerra a Gaza, del ritiro dell’esercito di occupazione da tutto il Territorio della Striscia, del ritorno dei profughi nei luoghi di residenza, della ricostruzione della Striscia, degli aiuti umanitari e della fine dell’assedio».

Erdogan attacca Israele: “stato terrorista”

Le parole dalla Turchia sono fortissime. Il presidente si sbilancia in modo più che plateale.

Erdogan:

«Hamas non è una organizzazione terroristica, ma di resistenza. la Turchia dialoga costantemente con i suoi leader e li sosteniamo fermamente. Nessuno può indurci a definire Hamas una organizzazione terroristica»

ha aggiunto, ritenendo che «Israele è uno stato terrorista».

Gaza oggi: in tutto questo l’Italia cosa fa?

Crosetto:

«L’Italia sta facendo e continuerà a fare tutto il possibile, per alleviare le sofferenze della popolazione civile. Ancora una volta la Difesa ha dato dimostrazione di professionalità, competenza e grande umanità. Per questo motivo voglio ringraziare il personale militare che, assieme a quello del Maeci, ha operato nel posto avanzato di coordinamento in Egitto».

Lo dichiara il ministro della Difesa, Guido Crosetto. Sostiene di essere informato sullo svolgimento dell’operazione. L’intento è portare in Italia da Il Cairo (Egitto) 45 persone provenienti da Gaza di cui 14 bambini, 8 adulti e 23 accompagnatori.

Crosetto:

«Pochi giorni fa è stata approvata in Parlamento l’operazione Levante, che prevede l’impiego di un dispositivo militare per interventi umanitari a favore della popolazione della Striscia di Gaza. L’operazione servirà a fornire sicurezza e offrire una finestra di opportunità per la diplomazia e la pace».

Maria Paola Pizzonia, Autore presso Metropolitan Magazine