Com’è successo l’incidente di Paola Turci? L’incubo, per Paola, è iniziato nel 1993. La cantante stava andando in Campania per un concerto, quando sulla Salerno – Reggio Calabria, all’improvviso, la sua auto ha sbandato per poi accartocciarsi su se stessa
“Per due anni mi sono usciti vetri dalla faccia – spiega alla conduttrice Barbara d’Urso, ospite della trasmissione ‘Domenica Live’ – Mi definivo la vetraia. Ho avuto tredici operazioni: 12 solo nell’occhio, una sulla guancia”
Paola Turci ricostruisce la dinamica dell’incidente, ripercorrendo i ricordi di quei momenti fatali: “Quel giorno avevo chiamato tutti. Ero al telefono ma si staccava spesso – spiega di fronte alle telecamere della trasmissione di Canale 5- Ho guardato un istante la spina del telefono. Il mio driver ha urlato: attenta! Ho visto il guardrail che stavo per sfiorare, ho sterzato, ho visto un fosso. Non andavo veloce, ero a 120. Sterzo. Ho pensato: vado a sinistra e sbattere la macchina al guardrail, si fermerà. Non lo ha fatto. Ho chiuso gli occhi. La macchina ha cappottato”.
“Ho sentito tutta la faccia aperta – prosegue – come quando l’acqua batte sul viso sotto la doccia, sentivi gli zampilli di sangue sulla faccia. Mi sono detta subito: Calmati. Sentire la faccia aperta e il sangue era surreale”
Immediatamente, i conducenti che passavano sulla stessa strada si sono fermati per prestarle soccorso, e l’hanno riconosciuta: “Tutte le cartoline con il mio nome e cognome, che erano in auto, hanno cominciato a invadere la strada. Passavano poche persone ma hanno capito e hanno cominciato a fermarsi. Io non vedevo nulla ma li sentivo urlare: Paola Turci, Paola Turci”.





