Il direttore dei servizi di sicurezza russi Fsb ha riferito al presidente Vladimir Putin l’arresto di 11 persone, tra cui quattro terroristi coinvolti nell’attentato al Crocus City Hall di Mosca rivendicato dall’Isis. Lo riferisce il servizio stampa del Cremlino citato dalla Tass

L’agenzia di stampa governativa Tass fa sapere che lo ha annunciato il capo della Commissione per l’informazione della Duma Alexander Khinshtein. L’auto su cui si muovevano i due sospettati è una Renault. «È stata trovata di notte vicino al villaggio di Khatsun, nel distretto di Karachi, nella regione di Bryansk. Secondo il servizio segreto russo Fsb sono 11 in totale gli arrestati. L’auto non si è fermata su richiesta delle forze dell’ordine e ha cercato di scappare», ha scritto sul canale Telegram Khinshtein.

In precedenza il capo della commissione per la politica dell’informazione della Duma di Stato Alexander Khinshtein aveva dichiarato che le forze dell’ordine avevano arrestato due presunti sospetti per l’attacco terroristico al Crocus: “Secondo le prime informazioni, l’auto dei sospettati è stata avvistata ieri sera vicino al villaggio di Khatsun, nel distretto di Karachinsky della regione di Bryansk. L’auto non si è fermata alla richiesta degli agenti di polizia e ha cercato di fuggire”, ha scritto su Telegram Khinshtein. Secondo il suo resoconto, l’auto si è ribaltata durante l’inseguimento.

Secondo il servizio segreto russo Fsb gli arrestati erano diretti verso il confine con l’Ucraina e avrebbero avuto contatti dall’altra parte della frontiera. John Kirby, portavoce del Consiglio di Sicurezza della Casa Bianca, ha detto che non c’è alcuna indicazione al momento che l’Ucraina o gli ucraini siano stati coinvolti nell’attentato