Nel passato di Donatella Rettore un episodio buio che ha sconvolto la vita dell’artista durante la partecipazione ad un Festival di Sanremo, quando l’interprete veneta perdeva un figlio a causa di un aborto.

Donatella Rettore, l’aborto negli anni Novanta

Il dolore di Donatella Rettore per l'aborto

Oggi la 68enne sarà ospite del primo appuntamento del weekend con Verissimo, in onda a partire dalle 16:30 su Canale 5. Ospite a Domenica In, si era lasciata andare ad una confessione ai microfoni del salotto televisivo ed alla padrona di casa, Mara Venier esordendo così: “Mio figlio oggi avrebbe 23 anniMi ero sottoposta a cure ormonali e mentre facevo Sanremo lo persi“. Sempre nel programma domenicale aveva aggiunto: “Non ci è riuscito di fare un figlio per il semplice fatto che io sono talassemica e quando abbiamo sviscerato questa cosa abbiamo capito che era meglio non provarci più“. Sulle pagine di Vanity Fair inoltre dichiarava: “Dovevamo avere un figlio di 20 anni, l’abbiamo perso che era ancora nella pancia, e non è accaduto più. Mi sono rovinata di terapie, continuavano a dirci che entrambi stavamo bene ma che non veniva, ed era un mistero. Oltre ancora non ho voluto insistere”.

Il desiderio di maternità continuava ad essere forte per la cantante che aveva pensato insieme al marito all’adozione: “I bambini non devono passare per la burocrazia, se un genitore è in salute e ha la possibilità di mantenere un figlio è fatta. Io sembro ma non sono pazza. Ho un grande senso materno, sono una persona responsabile, peccato“. Davanti alla lunga burocrazia davanti all’adozione, la voce di Kobra arrivava ad una conclusione: “Ho capito che di figli ne avevo tanti, il mio pubblico… Sui social ricevo molte richieste da ragazzini che non riescono ad interagire con i genitori e con me sì. Così ho messo da parte il mio sogno. Ho pensato che qualcuno da lassù ha deciso che fossi solo del mio pubblico e non di una sola persona. Anche perché lo so, sarei stata una mammona“.

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