Mauro Coruzzi: riguardo i genitori, il volto di Platinette ha evidenziato in più occasioni il rapporto con la madre Bianca ed i dubbi sull’identità del padre.

Mauro Coruzzi, le parole sui genitori

Mauro Coruzzi, le parole sui genitori

Oggi il 68enne sarà ospite dell’ultima puntata de La Volta Buona, talk condotto da Caterina Balivo, in onda a partire dalle 14:00 su Raiuno. Il padre di Mauro Coruzzi era reduce dalla guerra, esperienza. che ha segnato la sua vita. L’uomo rientrava a piedi dalla Germania e sposava la madre Bianca: dalla loro unione arrivava la primogenita Maura, seguita per l’appunto dal celebre volto tv. Riguardo la donna aveva dichiarato nel corso di un intervento alla trasmissione Nei Tuoi Panni: “Mia mamma Bianca era una donna molto moderna, nel vero senso del termine, e viveva con entusiasmo le sue passioni. Ho una vaga idea che il ritorno di papà dalla guerra in quel modo le abbia azzerato ogni possibile vero rapporto di coppia e che quindi nella sua vita pratica avesse sviluppato il desiderio di un rapporto con un’altra persona

Coruzzi ha anche avanzato l’ipotesi di non essere figlio del suo padre dal quale porta attualmente il cognome, poichè ha pensato che la madre potesse aver avuto una storia extraconiugale: “Non ho mai fatto il test del dnaForse è stato un mio viaggio mentale pensare di poter essere figlio di un altro uomo, forse un atleta in fin di vita in carrozzella”. Infine sui genitori ha aggiunto: “Ho sempre avuto paura di fare la vita dei miei genitori. Operai, ex contadini, a casa praticamente non si scambiavano una parola e, quando accadeva, era una lite. Dopo essere stato internato in Germania, mio padre era tornato con una forma grave di depressione, lo avevano sottoposto più volte a elettroshock. E, poi, non era neppure il mio vero padre. Non ho mai voluto fare la prova del Dna, ma di certo mia madre aveva un amante. Telefonava a casa e se rispondevo io faceva finta di aver sbagliato numero. Dopo un po’ ho capito che voleva sentire la mia voce. Vede, il punto è che io una vita normale non l’ho mai avuta. Mia madre mi lasciava fino alle cinque del pomeriggio dalle suore: curavo il giardino, leggevo. Mentre, il sabato, mi portava con lei dalla parrucchiera dove divoravo le riviste femminili. Sono cresciuto da solo, passando da Sant’Agostino a Novella 2000

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