Male lo scorso anno, malissimo in questo avvio di stagione. È uno sprofondo rosso quello in cui Honda sta annegando senza possibilità di appigliarsi, nemmeno, a un singolo salvagente. Una crisi che sembra essere davvero senza fine per HRC che sta mostrando il suo lato peggiore in MotoGP e Superbike. Nella classe regina, dopo l’addio di un Marc Marquez esasperato e disarmato dalle prestazioni di quella che era stata per tanti anni la sua compagna fedele di numerose vittorie (e titoli), sono soltanto 17 i punti portati a casa nella classifica Costruttori, mentre nella graduatoria dedicata ai piloti il primo della flotta nipponica, composta da quattro centari, è Joan Mir che ha portato a casa appena 12 lunghezze. Fermo a zero, invece, Luca Marini.

Honda, sprofondo rosso in MotoGP e SBK. José Escamez: “Non ci aspettavamo queste difficoltà”

Una negatività che si è espansa, rapida come un virus, anche in SBK. Il team giapponese è fermo al palo dei 26 punti nella classifica Costruttori, mentre il primo centauro in classifica è Xavi Vierge, attualmente quattordicesimo e con quasi cento punti di distanza dalla vetta detenuta da Alvaro Bautista di Ducati. Numeri clamorosamente brutti che certificano, senza mezza misure, la china nefasta intrapreso nel box del Sol Levante.

A dire il vero non ci aspettavamo di avere questi problemi – ha raccontato José Escamez, team manager HRC, a Motorsport-Total.com – e ci serve tempo per migliorare. Il modo in cui lavoriamo in azienda è cambiato, ora possiamo reagire più rapidamente. Ma abbiamo alcuni problemi in MotoGP. Questa non deve essere una scusa, ma la MotoGP è la più grande priorità della Honda. Ci saranno presto dei cambiamenti, c’è voluto tempo per identificare i problemi e ora li conosciamo. Però serve tempo per fornire soluzioni adeguate e testarle in pista. Molte persone criticano la moto da quattro annima i problemi si verificano solo nel Mondiale Superbike. La moto ha già dimostrato potenziale nel Mondiale Endurance e in altri campionati. Le regole del WorldSBK sono in parte responsabili del motivo per il quale non abbiamo trovato la giusta strada“.

(Credit foto – Motorsport.com)

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