La “legge russa” è stata approvata, con annessi scontri in Georgia. Ecco che sono già arrivate le prime risposte dall’opposizione. N on solo in Georgia ma anche da Washington, infatti dagli Usa c’è la minaccia di imporre sanzioni.

È stata approvata in via definitiva la legge sugli agenti stranieri in Georgia. La legge sulla “trasparenza dell’influenza straniera” è stata votata martedì dal Parlamento in terza lettura. La legge è stata aspramente criticata sia dentro sia fuori il Paese. 

Scontri interni in Georgia per la “Legge Russa”:

Non solo critiche formale ma anche scontri con la polizia a Tblisi. Lì dei manifestanti hanno cercato di sfondare una recinzione all’entrata del Parlamento.

Oggi è il giorno più importante per il rafforzamento dell’indipendenza e della sovranità del nostro Paese. L’adozione della legge sulla “Trasparenza dell’influenza straniera” crea forti garanzie di pace e tranquillità a lungo termine in Georgia e di superare la cosiddetta polarizzazione, condizione necessaria per l’integrazione della Georgia nell’Unione Europea”

ha commentato il primo ministro georgiano Irak’li K’obakhidze. 

Critiche dalla Casa Bianca:

Non è d’accordo la presidente Salome Zourabichvili. La presidente ha già fatto sapere che intende porre il veto al disegno di legge. Anche se il partito al governo “Sogno Georgiano” può facilmente aggirare il veto raccogliendo soli 76 voti. 

Anche dagli Usa apre critiche. Vediamo come dalla Casa Bianca sono arrivate parole forti. Infatti la portavoce Karine Jean-Pierre che ha dichiarato che la legge

“va contro i valori democratici. Con questo chiaramente si intende che allontana la Georgia dall’Unione Europea. Vediamo quindi come agirà il parlamento dopo il previsto voto del Presidente. Nel caso in cui passasse saremmo costretti a rivedere profondamente i nostri rapporti”. 

Karine Jean-Pierre

Anche scontri in piazza per la Georgia:

Non solo critiche dai palazzi di potere ma anche violente manifestazioni violente. Le proteste sono scoppiate tra le strade di Tblisi, in Georgia. Ovviamente in seguito dell’approvazione della cosiddetta “legge russa” sulle influenze straniere.

Centinaia di manifestanti sono scesi in piazza. L’intento è chiaramente quello di protestare contro la legge voluta dal partito di governo Sogno Georgiano. La legge è stata approvata in terza lettura con 84 voti favorevoli e 30 contrari.

Ni dintorni della sede del Parlamento alcuni dimostranti hanno provato a sfondare delle barriere metalliche. Esse erano poste a protezione dell’entrata dell’edificio parlamentare. Infatti alcuni sono stati arrestati.

Zuffe anche tra i politici in Parlamento:

La polizia era in tenuta antisommossa. Inoltre ha sparato sulla folla i cannoni ad acqua. La classe politica non sembra preoccupata o dispiaciuta. Infatti il ministero dell’Interno ha avvertito riguardo il futuro delle proteste. Ha sostenuto che ogni mossa al di fuori dei limiti della legge “porterà a una risposta appropriata” delle forze dell’ordine.

I manifestanti raccontano di una situazione molto tesa e caotica.

“La polizia sta isolando l’edificio del Parlamento e non permette ai manifestanti di avvicinarsi. Hanno anche usato spray al peperoncino contro i dimostranti, e cannoni ad acqua”

racconta un partecipante alla protesta.

La cosa interessante è che gli scontri non si sono svolti solo in piazza. Ci sono state zuffe anche nelle aule del Parlamento. Infatti i legislatori si sono azzuffati durante la lettura del disegno di legge.

Maria Paola Pizzonia, Autore presso Metropolitan Magazine