Rita Monaldi e Francesco Sorti commentano il caso degli studenti di Treviso esentati dallo studiare la Divina Commedia. Gli scrittori, autori della trilogia Dante di Shakespeare, hanno commentato i due studenti di religione musulmana che al posto dell’opera di Dante – in contrasto con la loro fede – approfondiranno Boccaccio, seguendo un programma alternativo.
Monaldi e Sorti, il caso degli studenti musulmani di Treviso che non studieranno la Divina Commedia

Gli scrittori Rita Monaldi e Francesco Sorti hanno commentato la scelta dei due studenti musulmani di non studiare la Divina Commedia di Dante Alighieri scegliendo un percorso alternativo che segue gli approfondimenti di Boccaccio. Gli autori della trilogia Dante di Shakespeare hanno commentato all’ANSA con queste parole:
“Rifiutare la Divina Commedia di Dante sulla base di un pregiudizio religioso è un controsenso perché l’Alighieri faceva il contrario. Dante era inclusivo. Sostituirlo con Il Decamerone di Boccaccio è ridicolo, è un autogol assoluto. Lo stesso Boccaccio in fin di vita si è pentito del Decameron e lo ha disconosciuto, ha avuto una forte crisi di coscienza e questo dovrebbe suggerire qualcosa.È molto più difficile da digerire, immorale anche dal punto di vista islamico. Dante lascia invece a porta aperta ai pagani. È del tutto insensato rifiutarlo e ignorare questa sua grande apertura”.
I due autori continuano, affermando:
”Se il problema è Maometto all’Inferno, Dante pone all’Inferno (tra gli ignavi) anche Papa Celestino V, che è stato canonizzato, la sua festa nel calendario è stata pochi giorni fa, il 19 maggio. Allora i cattolici dovrebbero rifiutare di studiare la Divina Commedia?”
I due scrittori vivono da molti anni in Austria e, sempre all’ANSA, hanno portato alcuni esempi di come loro, coppia italiana, non si siano mai avvalsi di richiedere una forma sostitutiva di insegnamento su argomenti che lì son considerati diversamente rispetto al proprio Paese di origine. Hanno poi concluso asserendo quanto sia importante, per gli insegnanti, approfondire la varietà religiosa ed etica.
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