Il supercomputer LineShine, sviluppato presso il National Supercomputing Center, riesce a posizionarsi al primo posto nella classifica Top500, un traguardo indubbiamente notevole. Il posizionamento in classifica, infatti, rappresenta un indicatore nazionale importante della superiorità tecnologica globale. Ad aumentare l’importanza del posizionamento, figura anche il fatto di aver superato i competitor statunitensi, diventando così il più potente al mondo.

LineShine al primo posto, chi c’è dopo?

È successo: il supercomputer LineShine di Shenzhen è riuscito a battere la sua controparte statunitense, El Capitan. Il suo posizionamento in classifica dipende anche dal modo in cui questo funziona. Rispetto ai processori grafici (GPU) comunemente impiegati per l’intelligenza artificiale, vengono utilizzati dei processori convenzionali (CPU). Secondo quanto riportato, il supercomputer necessita approssimativamente di 42,2 megawatt di energia elettrica per funzionare. Adesso El Capitan, presso il Lawrence Livermore National Laboratory in California, si posiziona al secondo posto. Alla terza e alla quarta posizione sono presenti due supercomputer sempre statunitensi collocati nell’Illinois e nel Tennessee. Di conseguenza il supercomputer Jupiter, in Germania, dapprima al quarto posto ora si colloca al quinto.

I primi cinque di cui sopra rappresentano gli unici computer super potenti la cui potenza di calcolo è stata verificata pubblicamente. Nella top 10, invece, troviamo Italia, Giappone e Svizzera. In questo scenario, l’UE ha già presentato l’anno scorso un piano da 20 miliardi di euro da impiegare nel settore. L’intenzione, infatti, è di costruire siti dotati di enormi supercomputer per riuscire a sviluppare quella che sarà la prossima generazione di modelli di intelligenza artificiale. In contrapposizione, la preoccupazione sollevata da molti attivisti è che investire così tanto nei data center possa compromettere quelli che sono gli obiettivi climatici dell’Europa, specie tenendo conto dell’elevato quantitativo di acqua ed energia necessaria per il funzionamento.

Stefania Cirillo