Hunter Biden figlio del Presidente degli Stati Uniti d’America Joe Biden in queste ore è stato dichiarato colpevole dalla giuria del Delaware di tutti e tre i capi di imputazione che gli sono stati contestati per aver mentito riguardo alla sua tossicodipendenza quando acquistò un’arma nel 2018.
Ecco chi è Hunter Biden
Hunter Biden, figlio di Joe Biden e della prima moglie Neila Hunter, nasce il 4 febbraio 1970 a Wilmington. Due anni dopo la sua nascita, la sorella minore Naomi e la madre morirono in seguito ad un incidente automobilistico. Biden ha frequentato il liceo cattolico Archmere Academy a Claymont, nel Delaware. Si è laureato con un bachelor of arts in storia presso la Georgetown University nel 1992. Durante l’anno dopo la laurea, ha prestato servizio come volontario gesuita in una chiesa a Portland, Oregon, e ha incontrato Kathleen Buhle, che ha sposato nel 1993. Dopo aver frequentato la Georgetown University Law Center per un anno, si è trasferito alla Yale Law School laureandosi nel 1996.
Hunter Biden è stato uno dei co-fondatori della Rosemont Seneca Partners, una società di consulenza internazionale. Dal 26 luglio 2006 al 29 gennaio 2009 è stato anche vicepresidente della National Railroad Passenger Corporation. Fino all’ottobre 2019, ha fatto parte del Consiglio di amministrazione della BHR Partners, un fondo di investimento privato cinese e inoltre è stato membro del consiglio di amministrazione della Burisma Holdings dal 2014 al 2019
Cosa ha fatto? Perché il figlio del presidente degli Stati Uniti d’America è stato condannato

Il figlio del presidente Usa Joe Biden, Hunter Biden, è stato incriminato per aver acquistato una pistola nel 2018. In America le persone che hanno una dipendenza da droghe illegali non possono avere armi da fuoco.
In tutto sono tre i capi di accusa per violazione delle norme sulla detenzione di armi: è accusato di aver acquistato, dichiarando il falso, e conservato, un’arma mentre era tossicodipendente. Come prove sono state portate in aula le sue memorie («Beautiful Things: a Memoir») in cui Biden jr. ammette la sua discesa agli inferi, e il suo laptop, con fotografie ‘sessualmente esplicite’ e le mail compromettenti. Ma non c’è solo questa storia a tormentare il figlio del numero uno degli Stati Uniti. C’è anche l’accusa di evasione fiscale, dichiarazioni fiscali false, e mancata dichiarazione dei redditi entro i tempi previsti dalla legge
Non c’è mai stato, nella storia degli Stati Uniti, un parente stretto di un Presidente, sotto processo per reati penali. Così come non c’è mai stato un ex Presidente (o un candidato Presidente) condannato, come è accaduto allo sfidante di Biden, Trump. Hunter ha ammesso lo scorso dicembre responsabilità per «gli errori commessi nella sua vita e per aver gettato via le opportunità e i privilegi che gli erano stati concessi». Ma ha accusato i deputati della «destra Maga (Make America Great Again, ndr)” di «averlo messo alla berlina per le sue dipendenze e aver sminuito la sua ripresa». «Hanno cercato di disumanizzarmi, di mettermi in imbarazzo e di danneggiare mio padre». Hunter ha anche puntato il dito contro un negozio in cui aveva portato il laptop a riparare di averlo manipolato per aggiungere informazioni compromettenti.





